Dichiarazioni di Sergio Abramo sulla tariffa rifiuti "TARI"

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CATANZARO 15 MAGGIO - L’Ambito territoriale ottimale (Ato) di Catanzaro, presieduto da Sergi...

CATANZARO 15 MAGGIO -  L’Ambito territoriale ottimale (Ato) di Catanzaro, presieduto da Sergio Abramo, ha deciso di non aumentare la tariffa sui rifiuti (Tari) e ha chiesto un incontro urgente, con una delegazione di sindaci e con l’intervento dell’Anci calabrese, al presidente della Regione Mario Oliverio.

La volontà dell’assemblea dei sindaci (fra primi cittadini, loro delegati o commissari era rappresentato il 65,98% degli aventi diritto) è emersa ed è stata espressa fin dai primi interventi ed è stata approvata all’unanimità.

La delibera specifica come la differenza fra il costo attuale del conferimento, pari a 72,99 euro, e quello dovuto in base agli aumenti, per un importo di 105 euro a tonnellata, “non possa gravare sui cittadini”, ma “debba essere a carico della Regione, in quanto la stessa Regione non ha provveduto alla consegna degli impianti tecnologici di Catanzaro-Alli e Lamezia Terme-San Pietro Lametino all’Ato di Catanzaro e ha imposto, mediante legge regionale, il divieto per tre anni (2016-2018) di realizzare discariche per il conferimento degli scarti di lavorazione sul territorio regionale”. Si tratta di “un sistema di trattamento/smaltimento – è spiegato - in disequilibrio e di conseguenza non gestibile”.

I sindaci, nei loro interventi, hanno inoltre ricordato come la presenza di discariche in questa zona abbia in passato trasformato la fascia centrale della Calabria nella pattumiera di tutta la regione, causando di fatto la saturazione degli impianti pubblici. Ancora oggi, dopo 14 anni – hanno rimarcato - nel territorio della provincia di Cosenza non è stato individuato un sito nel quale costruire un impianto di trattamento rifiuti con relativa discarica. In questo periodo di tempo – hanno aggiunto - la Regione avrebbe dovuto commissariare l’iter e imporre l’individuazione dell’area per la realizzazione dell’impianto, ma non è stato fatto nulla.

Il documento approvato dall’assemblea, inoltre, ha sottolineato come sia ancora in corso, da parte della Regione, l’approvazione del progetto definitivo dell’eco-distretto pubblico di Catanzaro-Alli, ma soprattutto ha ribadito che la Sovreco, proprietaria della discarica privata di Crotone, per consentire il conferimento fino al 30 settembre, ha chiesto di aver riconosciuto l’importo di 105 euro, a fronte degli attuali 72,99 euro, per ogni tonnellata di rifiuti. L’Ato ha pertanto evidenziato come “la mancata accettazione” della proposta di Sovreco “comporterebbe, allo stato, la garanzia del conferimento degli scarti di lavorazione presso la discarica crotonese solo fino al 30 giugno 2019”, mentre “l’assenso all’aumento degli oneri di conferimento consentirebbe di superare il periodo estivo procrastinando la tempistica del conferimento fino al 30 settembre”.

Alla base della decisione dell’Ato di Catanzaro l’assenza, in questo momento, “di soluzioni alternative al conferimento degli scarti di lavorazione presso l’impianto di Crotone, unica discarica privata regionale che consenta lo smaltimento degli scarti dell’Ambito fino alla stipula dei contratti con le società subentranti agli attuali gestori degli impianti di Alli e Lamezia, i quali poi dovranno farsi carico dello smaltimento con gli oneri previsti nella tariffa offerta in sede di gara”.

Alla riunione hanno partecipato i sindaci o loro delegati dei Comuni di Amaroni, Badolato, Catanzaro, Centrache, Chiaravalle, Curinga, Davoli, Decollatura, Gimigliano, Girifalco, Jacurso, Lamezia Terme, Magisano, Maida, Marcedusa, Miglierina, Montauro, Montepaone, Satriano, Sersale, Settingiano, Soverato, Soveria Simeri, Tiriolo e Zagarise.

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