Elezioni - Gentiloni: "Abbiamo la responsabilità di proseguire con riforme e crescita"

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ROMA, 12 FEBBRAIO – Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è intervenuto nel corso...

ROMA, 12 FEBBRAIO – Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è intervenuto nel corso della conferenza stampa di presentazione dei candidati della lista “Civica Popolare”, organizzata sul palco del suggestivo Tempio di Adriano, riservando parole al miele per i centristi alleati del Partito Democratico in vista della prossima tornata elettorale.

“La stagione delle riforme dei Governi a guida PD non sarebbe stata possibile senza di voi – ha detto il Premier, rivolgendosi ai candidati appena presentatisi al pubblico – Senza il vostro contributo una nuova stagione delle riforme non potrà svilupparsi. Siete una forza moderata che non è venuta a patti con l’estremismo”. Il PD, infatti, riconosce ormai nella lista guidata dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin un valido alleato, in particolar modo nei collegi dell’Italia centrale, in stretta continuità con le larghe intese che hanno caratterizzato gli ultimi Governi e soprattutto in seguito alla decisione del Ministro degli Esteri Angelino Alfano di non ricandidarsi né presentare il suo partito, Alternativa Popolare, ai nastri di partenza delle prossime elezioni. Anche la stessa Lorenzin, pur colpita da una forte bronchite, è intervenuta sul palco concedendosi un piccolo spot elettorale: “Per chi vota a Roma centro basta barrare il nostro simbolo, io sono capolista e Paolo Gentiloni è candidato nell’uninominale. Per votare lui basta scegliere noi”. Ciò testimonia la sempre più stretta sintonia, non solo sulle cose già fatte ma anche sulle scelte programmatiche, tra queste forze politiche originariamente distanti ma avvicinatesi nel corso della legislatura che volge al termine.

Gentiloni trova anche nella visione positiva dell’integrazione europea un legame con la lista Lorenzin: “In questo momento, superata la crisi che è esplosa in UE con la Brexit, serve maggiore ambizione europea e c’è bisogno dell’apporto dell’Italia. In questo, anche voi avete avuto coraggio – ha detto poi, rivolgendosi agli alleati, tra cui spiccano anche Pierferdinando Casini ed il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti (entrambi in “Centristi per l’Europa”), Lorenzo Dellai (“Democrazia Solidale”) ed Ignazio Messina, nuovo Segretario ed erede dell’Italia dei Valori.

A proposito delle scelte future, invece, il Premier ha ripreso alcuni concetti già espressi a più riprese negli ultimi giorni dal Segretario dem Matteo Renzi, affermando che “l’Italia non ha alternative a una seconda stagione di riforme guidata dalla nostra credibile alleanza: il rischio è sprofondare nuovamente nella crisi”. Proseguendo, poi, Gentiloni ha ricordato che “la sfida del lavoro non è vinta”, che “i numeri del pil non hanno ancora portato benessere effettivo alle famiglie” e che “il bisogno di sicurezza degli Italiani è autentico e non un invenzione delle forze populiste”. Egli ha però ovviamente subito stigmatizzato “quei comportamenti meschini ed irresponsabili di chi soffia sulle paure”, chiaramente riferendosi alle dichiarazioni di alcuni leader politici a proposito della sparatoria di Macerata. “Rassicurare i più deboli fa comunque parte anche del nostro dna” – ha assicurato Gentiloni, incalzato poi dalla stessa Lorenzin sul tema della giustizia sociale: “La crisi ha creato disuguaglianze enormi, ora dobbiamo impegnarci con ago e filo per ricucire le ferite” – è quanto affermato sul punto dal Ministro della Salute.

“Siamo consapevoli di avere nelle nostre mani una grande occasione e una grande responsabilità: non dobbiamo disperdere i risultati. Sappiamo che la strada da percorrere è complicata e lunga, ma non ci sono alternative” – ha poi concluso il Capo del Governo, caricando così i suoi alleati: “I sondaggi ci danno dietro alla destra, ma voglio rassicurare chi tra noi ha dei dubbi. Io ci credo, possiamo recuperare, la sfida è aperta”.

 

Francesco Gagliardi

 

Fonte immagine: salto.bz

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