Giochi Olimpici Milano–Cortina, la denuncia di LRM: “Militari alloggiati in condizioni indegne”
ROMA. “Gelo, servizi esterni e violazioni della sicurezza sul lavoro” sono le difficoltà sottolineate da Libera Rappresentanza dei Militari in un comunicato diffuso a mezzo stampa nella giornata di lunedì 9 febbraio.
Mentre l’Italia e il mondo celebrano l’avvio dei Giochi Olimpici di Milano–Cortina, dietro le quinte del dispositivo di sicurezza emerge - chiosa LRM - “una realtà grave e inaccettabile che coinvolge il personale dell’Esercito Italiano”.
Il sindacato Libera Rappresentanza dei Militari denuncia con fermezza le condizioni alloggiative “indecorose in cui sono stati sistemati i militari impiegati nel servizio di sicurezza dell’evento”.
“Siamo di fronte a un paradosso intollerabile”, dichiara la Segreteria Nazionale di Libera Rappresentanza dei Militari. “Mentre si investono miliardi di euro in infrastrutture sportive e strutture di accoglienza di lusso, i soldati dello Stato vengono alloggiati in caserme dismesse, prive di riscaldamento, con letti in ferro obsoleti e condizioni igienico-sanitarie che non rispettano i minimi standard di dignità”.
Le segnalazioni raccolte direttamente dal personale sul campo delineano una situazione allarmante e ai limiti della legalità: temperature proibitive all’interno delle stanze, con termosifoni non funzionanti e temperature esterne ben al di sotto dello zero. Servizi igienici esterni alle palazzine alloggiative, raggiungibili solo attraversando tratti all’aperto tra neve, fango e ghiaccio. Gravi violazioni delle norme sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, in palese contrasto con quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008.
“La salute dei militari non è un optional e non può essere sacrificata sull’altare dell’emergenza o dell’immagine”, prosegue il sindacato.“Non accetteremo che lo spirito di sacrificio venga scambiato per rassegnazione a condizioni degradanti. È offensivo che chi garantisce la sicurezza di cittadini e turisti sia costretto a vivere in ambienti indegni”.
Libera Rappresentanza dei Militari chiede un intervento immediato dell’Amministrazione Militare e dei dicasteri competenti affinché vengano garantiti alloggi idonei, nel rispetto della dignità, della salute e dei diritti del personale impiegato. Il sindacato confida nella sensibilità dei vertici della Difesa e resta a disposizione per un confronto costruttivo, finalizzato all’individuazione di soluzioni rapide ed efficaci che restituiscano serenità e rispetto ai militari impegnati per il successo di un evento di rilevanza internazionale. “I militari servono l’Italia con orgoglio - si legge - e l’Italia ha il dovere di garantire loro il rispetto che meritano”.
Presunzione di innocenza
È importante ricordare che, nel sistema penale italiano, vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Come sancito dall’articolo 27 della Costituzione italiana, nessuno può essere considerato colpevole fino a condanna passata in giudicato.
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