Giù le mani dai bambini! Andrea Loris, ucciso ad 8 anni
Chiesa e Società Calabria

Giù le mani dai bambini! Andrea Loris, ucciso ad 8 anni

lunedì 1 dicembre, 2014

RAGUSA, 1 DICEMBRE 2014 - Andrea Loris Stival, 8 anni, per marinare le lezioni ha preso in giro la sua mamma. Lei l' ha lasciato sulla soglia della scuola elementare di via Di Vittorio, periferia di Santa Croce di Camerina, a Ragusa. Lui ha sfruttato l' affollamento all' ingresso e si è dileguato. Lo aveva già fatto altre volte. Ma ora non lo potrà fare più. Il piccolo Andrea è stato ucciso. Infatti, cominciano a vederci più chiaro, gli investigatori alle prese con il mistero della morte del piccolo Andrea Loris Stival. E quel che vedono, li inorridisce e ci inorridisce. I risultati dell’autopsia sono sconvolgenti. Secondo le indiscrezioni (sebbene non confermate), il piccolo Andrea Loris potrebbe essere stato violentato prima di essere ucciso. Una morte violenta dovuta ad uno strangolamento. E quindi la procura della Repubblica ha avviato un’indagine per omicidio volontario. Al momento l’indagine è contro ignoti, ma ciò non significa che chi indaga brancoli nel buio.  [MORE]

Un cacciatore, al quale è stata sequestrata per accertamenti la macchina, ma non è indagato, lo ha trovato senza vita, steso dentro ad un canale, a ridosso di un mulino abbandonato. Fidone era stato spinto dalla moglie ad unirsi ai volontari già da ore alla ricerca del ragazzino. Così si è incamminato su un sentiero che dalla provinciale conduce a Punta Braccetto, attraversando dune, canneti e macchia mediterranea. «Quando ho visto quel corpicino - il racconto di Fidone - se avessi potuto dargli la mia vita lo avrei fatto».

La famiglia non parla. Chiusa nel suo dolore. La madre ha trascorso la notte dopo il ritrovamento nell’obitorio dell’ospedale di Ragusa piangendo e urlando. In lacrime è arrivata e andata via, sorretta da suo marito, dal luogo dove su figlio è stato trovato morto. La gente è incredula per questa «tragedia assurda». Vuole la verità e il possibile autore della morte di Loris.

Noi, purtroppo, non siamo increduli, perché gesti orrendi come questi siamo abituati a vederli. Noi siamo disgustati e indignati nel constatare ancora una volta dove la mente malata dell’uomo possa arrivare. Otto anni, solo otto anni! Gridiamo con forza la sacralità della vita. Gridiamo con forza la sacralità dei bambini, creature innocenti e indifesi, i piccoli di Gesù che li abbraccia e li benedice e che non vuole che nessuno li scandalizzi, altrimenti, «Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare» (cf. Mc 9,42).

Oggi, noi preghiamo. Si, preghiamo, perché l’uomo torni a Dio, ritrovi l’ordine morale delle cose. Preghiamo perché sia fatta verità e giustizia. Preghiamo perché il Signore consoli dei cuori affranti dal dolore. Preghiamo e diciamo no alla violenza sui bambini e ad ogni tipo di violenza. Tutto questo non è umano.


Don Francesco Cristofaro
www.donfrancescocristofaro.it


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