Il Senato italiano vota a favore della linea ad alta velocità Lione-Torino

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ROMA, 7 AGOSTO - Il Senato ha votato favore oggi mercoledì 7 agosto, per terminare la linea ad alta velocità Lione-Torino, con 181 voti contrari e 110 a favore, ha rigettato la mozione del M5S, da sempre contrario alla TAV, che chiedeva al Parlamento di bloccare la realizzazione della linea ad alta velocità, stimando che "il progetto è inutile, costoso e vecchio". La linea in oggetto, prevede un tunnel di 58 km attraverso le Alpi e dovrebbe costare più di 8 miliardi di euro. Quasi il 50% del progetto verrebbe finanziato dall'Unione europea. 

Un’altra mozione opposta alla realizzazione  dell’alta velocità sulla Lione-Torino, è stata quella presentata da Leu. 

Partito Democratico, Forza Italia, Fratelli d’Italia Più Europa con Emma Bonino, hanno invece presentato quattro mozioni a favore della TAV

Il dibattito al Senato su questvariargomentazioni, ha causato una grande tensione tra il M5S e il suo partner governativo la Lega, che ha votato a favore dei testi a sostegno di questo progetto. 

Su un tema così importante avere due partiti di maggioranza, uno che vota in un modo e l'altro in un altro, pone sul tavolo una questione politica chiara e evidente: chi vota no alla Tav si prenderà la responsabilità politica delle scelte che seguiranno nei prossimi giorni e mesi”, ha dichiarato il capo dei senatori della Lega Massimiliano Romeo. Ci sono troppi ostacoli che impediscono a questo governo di crescere. Noi vogliamo andare avanti, non indietro”.

Danilo Toninelli, senatore e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, intercettato dall'Ansa all'uscita dal Senato, ha dichiarato “Ho votato a favore della mozione M5S… Vado avanti sereno e tranquillo. Le loro sono critiche generiche, io continuo a lavorare per sbloccare le opere”.

Nicola Zingaretti, segretario del Partito Democratico sulla sua pagina di Facebook ha dichiarato: “La seduta del Senato ha dimostrato in maniera assolutamente evidente che il Governo non ha più una maggioranza. La Tav non è solo una fondamentale infrastruttura utile allo sviluppo del Paese. Ma è anche figlia di accordi e trattati internazionali. Un governo non può non avere una sua maggioranza in politica estera e questo governo non ce l’ha. Il Presidente Conte si rechi immediatamente al Quirinale dal Presidente Mattarella per riferire della situazione di crisi che si è creata. L’Italia ha bisogno di lavoro, sviluppo, investimenti e ha bisogno di un governo che si dedichi a questo e non ai giochi estivi di Salvini e Di Maio contro gli italiani”.

Al mutismo di Salvini e Di Maio dopo il voto in Senato, non si è fatta attendere la replica di Beppe Grillo che in un suo post su Facebook dal titolo ‘Il Perinone’ rende noto che: “La pacatezza ostentata non cambia il senso alle parole che ha usato: tradimento. Il MoVimento vi ha tradito, ha tradito la Val di Susa, il Movimento No TAV e sopratutto tradito e deluso Alberto Perino. Tradire, anche se non è un termine di moda, significa qualcosa come passare dalla parte dell’avversario. La sua è una pacatezza ipocrita che fa l’occhiolino a chi si è dimenticato cosa significhi quella parola. Non avere la forza numerica per bloccare l’inutile piramide non significa essersi schierati dalla parte di chi la sostiene. Il mainframe che vuole la TAV come feticcio di un sole dell’avvenire lo conosco bene, ma non avrei mai immaginato che lei avrebbe provincializzato, anche cerebralmente, la lotta contro queste opere inutili e dannose. In Val di Susa ho rimediato un candelotto in faccia e 4 mesi di condanna, ma il peggio è essere stato al fianco di uno che oggi (solo per il fatto che questo è un paese democratico) mi da del traditore. Questa è una delusione, non perché abbiamo mai mangiatoil  insieme, piuttosto per averla così sopravvalutata.I suoi sforzi per insultare me ed il movimento, con tarda pacatezza, esprimono la dinamicità di un fermacarte, incapace di farsi delle nuove domande, mentre l’avversario ha già cambiato pelle moltissime volte”.

Il senatore Pd Matteo Renzi in un intervista rilasciata a ‘Radio radicale’, commenta la mozione pentastellata, bocciata oggi al Senato con queste parole: “Mozione M5s contro la Tav? La verità è che stiamo alle pagliacciate. Ovviamente la Tav si fa e credo che sia semplicemente buon senso. E ovviamente i 5 Stelle hanno già digerito il boccone che Conte ha annunciato nelle settimane scorse. È soltanto tutta una manfrina per farsi vedere dai movimenti No Tav in Piemonte” - e aggiunge ancora - “Il M5s è destinato a implodere, è questione di mesi. Hanno preso in mano il governo col 32% e dopo un anno sono al 16%. Il prossimo anno saranno ancora, più o meno, dimezzati. È un partito che ha terminato la propria corsa. Ma il problema è che stanno facendo schiantare contro un muro l’Italia. Se si schiantassero solo loro, che peccato. Ma il problema è che stanno facendo schiantare il Paese. I 5 Stelle, in questa fase, sono completamente terrorizzati dalla leadership di Salvini. E Salvini, a sua volta, dovrebbe chiarire un paio di questioni" - prosegue - "Ad esempio, Salvini dovrebbe chiedere non chi ha preso l’audio a Mosca, ma perché Savoini ha chiesto una tangente da 65 milioni di dollari per la Lega. Quindi, o Savoini ha mentito, e in quel caso Salvini ha il dovere di denunciarlo, oppure Salvini è complice. Però di Salvini ci occuperemo da settembre. Ora vediamo l’ultima figuraccia planetaria che sta facendo il M5s, una buffonata di pessimi livello“.

Luigi Palumbo


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