Bausone: sulla prostituzione a Lido Polimeni rispetti il regolamento comunale

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CATANZARO 20 GENNAIO – Lo scorso 18 aprile chiedevo formalmente e pubblicamente alla Co...

CATANZARO 20 GENNAIO – Lo  scorso 18 aprile chiedevo formalmente e pubblicamente alla Commissione Comunale Pari Opportunità di svolgere un’indagine sul fenomeno della prostituzione in città, in quanto “aspetto attinente alla condizione femminile sul territorio comunale”, ma la non rimpianta Presidente dimissionaria Nesticò fece spallucce.

Il 13 giugno il consigliere Notarangelo interrogava il Sindaco per conoscere quali misure e provvedimenti urgenti intendesse adottare il Comune e lo stesso giorno con una nota stampa i consiglieri Rosario Mancuso, Enrico Consolante, Filippo Mancuso e Fabio Talarico dichiaravano che l’ordinanza anti prostituzione “è già stata predisposta dal Sindaco” e che “Avendo ricevuto la conferma che l’argomento verrà trattato con il Prefetto e il Questore nel corso del prossimo Comitato provinciale di pubblica sicurezza, hanno indotto l’amministrazione a recepire, prima dell’emanazione del dispositivo, le indicazioni e i suggerimenti che potranno pervenire da Prefettura e Questura”.

Il 16 giugno rispondeva all’interrogazione il Comandante della polizia municipale Antonio Salerno (si badi, ad un problema politico posto dalla politica!), smentendo i consiglieri di maggioranza e scrivendo in una missiva: “il contrasto alla prostituzione richiede l’espletamento di particolari servizi che attualmente le risorse disponibili non ne consentono l’espletamento”.

Ad una successiva interpellanza del consigliere Notarangelo non si è data risposta alcuna. Di fronte alla considerazione del fenomeno prostitutivo e di sfruttamento delle donne non si può che rilevare il disinteresse ora della Commissione comunale pari opportunità, organo deputato di fatto solo a coccardine e tagli di nastro, ora le bugie di consiglieri comunali frettolosi di riversare sulla stampa risposte non corrispondenti a verità (o mezze verità, non si sa se lo scorso giugno il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica abbia trattato il tema, ma l’ordinanza non è stata emanata), fino ad arrivare all’omertà dell’amministrazione che, delegando in toto la questione alla Polizia municipale, considera le donne al pari di un divieto di sosta o delle strisce blu con cui stanno inondando il quartiere marinaro.

Ecco perché ora ci si appella al Presidente Marco Polimeni affinchè rispetti le regole attinenti al suo ufficio, in particolare l’articolo 30 del regolamento del Consiglio e faccia seguito all’istanza del consigliere Notarangelo di inserise il tema oggetto della sua interpellanza, ossia la prostituzione e lo sfruttamento delle donne in città, all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, affinchè tutti si assumano pubblicamente la responsabilità di questa politica delle spallucce fatta sulla pelle delle donne.

Alessia Bausone - PD

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