Isis, la Russia darà il via ad interventi militari in Siria: l'ok del Senato

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MOSCA, 30 SETTEMBRE 2015 - Il presidente russo, Vladimir Putin, dopo il discorso alle Nazioni U...

MOSCA, 30 SETTEMBRE 2015 - Il presidente russo, Vladimir Putin, dopo il discorso alle Nazioni Unite e l'incontro con Obama, ove è stato affrontato il tema "Isis", ha chiesto al Consiglio Federale l'uso, autorizzato, delle truppe moscovite all'estero. Il Senato, in seguito ad una riunione a porte chiuse, ha approvato la citata richiesta.

APPROVAZIONE DEL SENATO E RICHIESTA SIRIANA

Con 161 voti a favore, la Camera Alta, ha accordato l'uso di truppe russe, all'estero, come domandato dal presidente Putin. Lo stesso Vladimir, aveva avanzato simile proposta nel 2014, prima che si realizzasse l'annessione della Crimea. Oltre l'importante notizia, legata al consenso del Senato sovietico, altra informazione degna di nota è la coincidenza di tale deliberazione con la richiesta di intervento militare formalmente avanzata da Bashar al Assad al presidente Putin. Pare, infatti, che Assad abbia inviato una lettera all'omonimo del Cremlino per ottenere l'ausilio dell'aviazione russa con lo scopo di combattere le milizie del sedicente Stato Islamico, in Siria. A riferirlo, l'agenzia governativa Sana che cita una nota presidenziale. 

LA RUSSIA BOMBARDA HOMS

Per quanto, da Mosca, non siano giunte esplicitazioni in merito a presunti raid aerei verificatisi in Siria, gli Stati Uniti, nella persona di un funzionario dell'amministrazione Usa, intervistato dalla Cnn, avrebbero comunicato l'inizio dei raid russi nella zona di Homs, precisamente a Talbisa. Le missioni americane pare stiano procedendo parallelamente alla neo attività sovietica, dal momento che i russi avrebbero chiesto all'America di non sorvolare il terriorio siriano, senza, però, fornire ulteriori dettagli in merito al piano d'azione da loro in atto. 

RUSSIA, USA, SIRIA

Un sodalizio inusuale, quello che si sta realizzando sotto l'attento sguardo internazionale, un sodalizio formalmente dovuto alla necessità di sconfiggere ombre terroristiche e che, con sè, trascina contorni poco nitidi. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha dichiarato "il nostro principale obiettivo è la lotta contro il terrorismo e l’estremismo e l’appoggio alle autorità legittime in Siria", mentre, l'ambasciata americana con William Stevens, per Ria Novosti, ha affermato "ripeto semplicemente che quando il presidente Obama ha incontrato il presidente Putin, si sono intesi sul fatto che Stati Uniti e Russia hanno interessi comuni nella lotta contro l'Isis in Siria. Concordano sulla necessità di creare un canale di comunicazione tra i nostri militari per evitare incomprensioni tra i membri della coalizione (guidata dagli Usa) e dalla Russia". Unico punto dolente di tale sodalizio dalle stelle cremisi, sarebbe proprio l'avvicinamento di Mosca ad Assad "il presidente Assad - continua infatti Stevens - non è un partner accettabile nella lotta al terrore e all'estremismo in Siria".

ESCLUSIVA LEGITTIMITA' DI INTERVENTO

"L’utilizzo di Forze Armate sul territorio di un Paese terzo è possibile unicamente in forza di una risoluzione delle Nazioni Unite o su domanda del governo legittimo di tale Paese" ha poi ricordato Peskov, sottolineando che, la formale richiesta di intervento inviata da Assad a Putin, fornisce piena legittimazione alla Russia per agire in Siria. Russia che, in tal modo, sarà, di fatti, l'unico Stato ad intervenire, militarmente, con basi legittime.

SAKI KHADER: "NON C'E' L'ISIS, MA SOLO VITTIME CIVILI"

Voce fuori dal coro, Saki Khader, giornalista del quotidiano olandese Volkskrant, che, da giorni, mostra l'accanimento armato messo in atto dalle truppe americane e, da oggi, moscovite. Postando video sul proprio canale Twitter, Khader, procede, infatti, con un'attenta operazione di denuncia, affermando che gli attacchi attuati, compreso quello di Talbisa (Homs), avrebbero comportato solo perdite civili, in quanto, nelle regioni bombardate, lo afferma Khader, non sono presenti "jihadisti Isis".

Fonte foto: reuters

Ilary Tiralongo

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