La Vignetta InfoOggi: "SCUOLA"

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LA VIGNETTA INFOOGGI- “Era già l'ora che volge il disio - ai navicanti e 'nteneris...

LA VIGNETTA INFOOGGI- “Era già l'ora che volge il disio - ai navicanti e 'ntenerisce il core - lo dì c'han detto ai dolci amici addio;” Così il Sommo nell’ottavo canto del Purgatorio. Migliaia di studenti, in passato, hanno penato su questi versi. Ora tutti riconoscono che la scuola italiana, così come funziona adesso, produce ignoranza crassa. Il diluvio di provvedimenti dei governi di ogni tendenza, piuttosto che salvare il servizio scolastico la ha affogato sotto un mare di inutili carte. L’ipertrofia burocratica che regna sovrana non giova alla causa della cultura.Dopo la vittoria di Pirro degli studenti sul “nozionismo” assistiamo alla sistematica distruzione delle discipline partendo dalla storia che ci insegna chi siamo e finendo alla matematica che è la chiave di ogni ricerca. Si sta perdendo l’uso appropriato delle parole e con esso la capacità di articolare pensieri complessi. Tra poco non ci capiremo più ed affideremo la risoluzione delle controversie non al ragionamento ma alla forza fisica ed alle urla forsennate come ci insegna la televisione. I professori si interrogano su come “costringere” i pargoli a studiare constatando spesso che lo studente non studia perché ha cose più interessanti da fare: palestre, moto, shopping, happy awards, aperitivi, caffè, danza, musica, chat e telefonini, playstation e tutte quelle altre cose che le famiglie concedono ai figli per toglierseli dai piedi. Tutto a costi salatissimi. Ebbene, la Repubblica Italiana ha deciso che, a spese della collettività, deve garantire il successo scolastico anche a costoro e pertanto li avvia ai così detti corsi di recupero il cui fallout è zero. Le famiglie sono ultracontente perché il figliolo, stando seduto (seduto e basta!) per 10 o 15 ore al corso, “recupera” tutto ciò che non ha fatto nel corso di un anno. Miracolo! Ebbene, amici, è ora che i corsi di recupero se li paghino le stesse famiglie dei somari e che lo Stato spenda i nostri soldi nella ricerca e nella valorizzazione delle eccellenze ovvero faccia studiare sempre di più chi ne ha davvero voglia. A quel punto i genitori, toccati nel portafoglio, costringeranno i loro figlioli “vagabondelli” a studiare di più. Magari rinunciando all’aperitivo, al giubbotto firmato, e pure alle chat ed agli smartphone. L’ignoranza deve diventare “onerosa”. Sia istituita la “Somar Tax”. Meditate gente! Meditate!

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