Lo street food di Nino 'u ballerino per i detenuti della Casa Circondariale di Caltanissetta: un'iniziativa di speranza e condivisione solidale
Un’esperienza fondata sulla solidarietà concreta e sulla speranza di un futuro diverso, tutto da costruire, in cui il cibo si configura come un elemento di riscatto e coesione sociale.
Nella Casa Circondariale di Caltanissetta, si è tenuta l’iniziativa denominata “Mandato di cottura-I sapori della libertà” realizzata nell’ambito delle azioni di risocializzazione promosse dall’Istituto penitenziario.
Protagonista dell’evento pro bono, il celeberrimo street food chef palermitano Antonino Buffa, meglio noto come “Nino ‘u ballerino“.
Il “meusaro“, noto in tutto il mondo per la prelibatezza del cibo da strada, ha coordinato un gruppo di cuochi volontari che, insieme ai detenuti, hanno condiviso un percorso di preparazione di piatti ispirati alla tradizione gastronomica siciliana.
“Sono stato molto felice – afferma Nino – di mettere a disposizione le mie competenze a sostegno di una causa nobile”.
“Il cibo – prosegue – rappresenta uno strumento di dialogo, rieducazione e reinserimento sociale: auspico che possa essere anche un’opportunità professionale per chi deve ricostruire la propria vita”.
L’iniziativa, finalizzata al rafforzamento dell’autostima dei detenuti e alla valorizzazione del loro ruolo attivo in ambito trattamentale, è stata sostenuta dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Sicilia, da Giulia Gelsomino e Marcello Matrascia, rispettivamente direttrice della Casa Circondariale e Comandante di Reparto.
Cruciale è stato il ruolo dell’Area Trattamentale, con il coordinamento di Stefano Graffagnino e la collaborazione di diverse figure: l’assistente amministrativo Luigi Lopiano, i funzionari della professionalità giuridico-pedagogica Michele Alessandro Falsone, Ivana Temporale, Ivana La Rocca, Sonia Lucia Sollami e gli assistenti Giuseppe Cassisi, Massimiliano Di Forti e Davide Castronovo del Corpo di Polizia Penitenziaria.
Molto importante è stato anche il supporto dell’ente di formazione professionale CESAM di Palermo, con il presidente Fabio Carraro.
L’iniziativa ha inoltre ricevuto il sostegno di alcuni volontari, tra cui il presidente del MoVi, Filippo Maritato.
Dieci sono stati i detenuti coinvolti nella preparazione delle pietanze – panelle, milza, panini conditi – successivamente distribuite a tutti i ristretti e a coloro che erano presenti nella struttura carceraria durante l’iniziativa, circa trecento persone.
Animazione e musica hanno allietato il pomeriggio, conclusosi con il dono di un libro con le ricette di Nino.
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