Meaza Ashenafi, la prima donna a guidare la Corte Suprema in Etiopia

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ADDIS ABEBA, 2 NOVEMBRE - Una settimana dopo l'elezione storica di una donna Sahle-Work Zewde, a cap...

ADDIS ABEBA, 2 NOVEMBRE - Una settimana dopo l'elezione storica di una donna Sahle-Work Zewde, a capo del paese, l'Etiopia ‘recidiva’, nomina per la prima volta una donna quale presidente della più alta istituzione legale del paese. Il primo ministro Abiy Ahmed, attraverso il suo capo di Gabinetto Fitsum Arega, ha nominato Meaza Ashenafi, avvocato e attivista per i ‘diritti delle donne’, a capo della Corte Suprema. "Questo è un onore e un privilegio. Questo tipo di opportunità non arriva ogni giorno e questo è un nuovo capitolo per il nostro paese mentre attraversiamo una trasformazione" ha dichiarato Meaza in un'intervista alla BBC 

Quintdi nove figli, è cresciuta in un villaggio povero a cento chilometri da Addis Abeba. A 17 anni si è trasferita nella capitale per continuare i suoi studi. Laureata in giurisprudenza con una tesi in relazioni internazionali, ha ricoperto diversi incarichi tra cui quello di giudice presso l'Alta Corte dell'Etiopia. Nel 1995, lei, che era anche membro della Commissione economica per l'Africa delle Nazioni Unite, fondò l' 'Ethiopian Women’s Lawyers Association (EWLA) (Associazione degli avvocati donnetiopi). Nel corso della sua carriera ha lavorato per la Commissione economica per l'Africa dell'ONU. "Sono cosi contenta che sia stato rotto il 'soffitto di cristallo' e che le mie figlie possano sognare di diventare chiunque vogliano essere in Etiopia" ha dichiarato Meaza commentando sulle ultime nomine del governo. 

Per anni ha combattuto per il rispetto dei diritti delle donne in Etiopia. È nel 1996 che acceta di rappresentare in giudizio Aberash Bekele, la giovane che venne accusata dell'omicidio del suo stupratore che l'aveva rapita per sposarla, secondo le tradizioni del paese, Meaza Ashenafi ne sostenne la difesa, una difesa mai implorata fino ad allora. L'impegno dell'avvocatessa ispirerà il ruolo dell'eroina del film ‘Difret’ prodotto da Angélina Jolie. 

Meaza Ashenafi ha spesso denunciato certi stereotipi che le donne affrontano nella società etiopica. Nominata per il premio Nobel per la pace nel 2005, ha contribuito a creare la prima banca femminile in Etiopia, l' Enat Bank. Una banca orientata alle donne che mira a sostenerle finanziariamente. Fino al 2016, ne  ha presieduto il Consiglio di amministrazione.

Luigi Palumbo


Fonte immagine: CNN

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