Papa Francesco: oggi a Camerino, striscioni, 'Santità le affidiamo futuro'

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ROMA, 16 GIUGNO - Papa Francesco oggi sarà a Camerino, in provincia di Macerata, per condivide...

ROMA, 16 GIUGNO - Papa Francesco oggi sarà a Camerino, in provincia di Macerata, per condividere le sofferenze e le speranze della gente colpita tre anni fa dal terremoto. Francesco lascerà l'eliporto vaticano alle 8.00 per atterrare al Centro sportivo dell'Università di Camerino alle 8.45. Dopo l'accoglienza delle autorità civili ed ecclesiastiche locali, Francesco, come prima tappa, si recherà alle Sae, le strutture abitative emergenziali, per incontrare alcune famiglie. Seguirà la visita in cattedrale e l'incontro con i sindaci di tutta la diocesi di Camerino-San Severino Marche.

Alle 10.30 celebrerà la messa a piazza Cavour; a seguire l'Angelus. Poi, dopo una breve sosta davanti alla chiesa di Santa Maria in Via, un po' il simbolo del terremoto di Camerino con il suo campanile crollato, Francesco pranzerà con i sacerdoti della diocesi al Centro di Comunità San Paolo. L'ultimo incontro alle 15.00 con i bambini della Prima Comunione. Il Papa lascerà Camerino intorno alle 15.30 per fa rientro in Vaticano alle 16.00.

Aggiornamento
"Santità, affidiamo a lei il nostro futuro", "Ridateci la nostra dignità!", "Ricostruzione assente": sono alcuni degli striscioni con i quali i terremotati di Camerino hanno tappezzato il villaggio Sae delle Cortine, in attesa dell'arrivo di Papa Francesco. La visita alla zona delle 'casette' sarà proprio la prima tappa del pontefice in questa giornata nelle Marche. Il Papa ha lasciato l'eliporto alle 7.50. Il suo arrivo in elicottero, al Campo sportivo dell'Università di Camerino, è
previsto per le 8.45.

Aggiornamento 
"Abbiate speranza, andate avanti": il Papa lo ha ripetuto a tutte le famiglie delle Sae, le strutture abitative emergenziali, che ha visitato personalmente a Camerino. Sei in tutto, un'intera fila di 'casette', diversamente dalle due-tre previste dagli organizzatori.
Francesco nella prima Sae, ospite di una coppia, ha fatto anche colazione. E siccome i padroni di casa non prendevano le cose da loro preparate, forse anche per l'emozione, il pontefice ha scherzato: "allora sono avvelenate?". In tutte le case ha pregato, ha benedetto, invitato alla speranza, ha fatto le foto con chi era presente.

Ha chiesto della vita quotidiana e ai più anziani della salute. Ad un giovane della associazione 'Io non crollo', il Papa ha detto: "Bisogna fare una scommessa sulla speranza, ci fa aspettare, ma non delude". Nelle sei casette, tutte uguali, i tavoli sono pronti per la colazione ma il pontefice, dopo la prima visita, declina con gli altri l'invito: "altrimenti faccio come le galline...", scherza, alludendo al fatto che beccano qui e lì.

Aggiornamento 
Papa Francesco entra nella cattedrale di Camerino, ancora inagibile dopo il terremoto di tre anni fa. Per questo ha indossato l'elmetto di sicurezza. La struttura è stata aperta in via eccezionale per la visita del pontefice, come anche oggi si può celebrare la messa in piazza Cavour, tutta puntellata. La piazza è infatti nella 'zona rossa' ma solo per oggi è stata consentita la sua apertura al pubblico, se pur con numeri limitati per ragioni di sicurezza. Il pontefice ha ricevuto l'elmetto dai vigili del fuoco che lo hanno accompagnato nella visita in cattedrale.

Aggiornamento 
Il Papa pranzerà oggi nella Comunità di San Paolo con una sessantina di partecipanti, in pratica tutti i sacerdoti della diocesi. Nel menu sono previsti: tagliatelle al ragù, arrosto con verdura di contorno; macedonia e gelato. Tutti prodotti offerti dalle aziende del territorio. In cucina c'è un cuoco, coadiuvato da cinque mamme della Pastorale famigliare diocesana. A servire tredici giovaniì della pastorale giovanile di tutte le vicarie della diocesi: Camerino, Castelraimondo, Pieve Torina, San Ginesio, San
Severino e Serra San Quirico.

Poi, intorno alle 14.30, il Papa arriverà all'interno del palasport delle Calvie, dove troverà ad attenderlo 13 giovani dell'Azione Cattolica e Suor Gina Masi, incaricata della Pastorale diocesana giovanile. Qui, ci saranno circa 200 bambini
- accompagnati dai genitori e dai catechisti - di tutta la diocesi che hanno ricevuto già la Prima comunione o che la riceveranno nel corso del 2019.

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