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Referendum, Renzi: "Saranno decisivi i voti della destra"

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PERUGIA, 30 SETTEMBRE - "Il referendum non è il congresso Pd. E saranno decisivi i voti della destra perché mentre Pd e centrosinistra avranno una stragrande maggioranza a favore, il centrodestra in modo incomprensibile si è schierato per il No". Si è così espresso Matteo Renzi, a Perugia, nel corso della campagna per il al Referendum costituzionale al centro congresso Capitini.

"Un autorevole esponente della minoranza Pd - ha proseguito il Premier - mi ha criticato perché voglio prendere i voti di destra. Sì, forse è per questo che si chiama minoranza, io vorrei chiamarmi maggioranza. Se non prendi il voto degli altri ti chiami minoranza, io voglio essere maggioranza e cambiare le cose".

Durante l'incontro, Renzi ha anche lanciato un duro affondi nei confronti di Massimo D'Alema, affermando quanto segue: "Ha un obiettivo tattico, distruggere una persona e un’esperienza, è un esperto di lotta in casa fratricida, citofonare Prodi e Veltroni per capire quello di cui sto parlando. Se negli ultimi 20 anni avesse combattuto il centrodestra quanto ha combattuto dentro il suo partito il Paese sarebbe migliore".

Il presidente del Consiglio, inoltre, ha avvertito il desiderio di chiarire ulteriormente le ragioni della riforma costituzionale e ha affermato che "certi giorni si stupisce" degli attacchi sferrati sui social: "Io vi propongo un patto sul referendum: di avere un atteggiamento molto serio che rigoroso, senza sottovalutare ma anche senza avere l’atteggiamento degli altri, con un sorriso". Poi è entrato nel vivo della questione, asserendo: "Parliamo del merito delle cose. Ci accusano di voler dare più poteri al premier, falso. Che vogliamo ridurre gli spazi di democrazia, mentre noi stiamo riducendo le poltrone".

Non è mancato anche un discorso sul terremoto che il 24 agosto scorso ha messo in ginocchio il centro Italia: "Abbiamo salvato 238 vite umane, ma non mi accontento di essere il Pese migliore nella gestione delle emergenze", ha detto Renzi. "Bisogna fare qualcosa per rendere più sicura l’Italia, Renzo Piano ce ne ha parlato in Senato stamane. All’Ue abbiamo detto che sulla scuola, sulla sicurezza dei nostri figli non accettiamo compromessi, gli interventi sono fuori dal patto di stabilità Ai vostri sindaci ho detto: tornate a progettare per la messa in sicurezza delle scuole", ha infine concluso.

Luigi Cacciatori

Immagine da ilfattoquotidiano.it
 

 

Luigi Cacciatori

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