Renzi alla Festa dell'Unità: «L'Italia ha bisogno di Bologna»

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BOLOGNA - «Andiamo a vincere, meglio al primo turno. L’Italia ha bisogno di Bologna...

BOLOGNA - «Andiamo a vincere, meglio al primo turno. L’Italia ha bisogno di Bologna, ha bisogno di questa città». Con queste parole il Presidente del Consiglio e segretario Pd, Matteo Renzi, ha chiuso la campagna elettorale di Virginio Merola, ricandidato a sindaco per il Pd nel capoluogo romagnolo. 

Renzi ha pranzato insieme a 500 volontari del Partito Democratico in occasione della Festa dell’Unità e a margine dell’evento ha dichiarato: «Il Pd è l'unico partito il cui simbolo appartiene alla sua comunità, non appartiene al segretario, né a me né a Bersani». Infine una battuta anche su Salvini: «È venuto a Bologna e quando ha detto di chiamare il Comune ha sbagliato numero. Per me deve cambiare anche mestiere».

Deciso nel suo intervento anche lo stesso Merola, che si scaglia contro il Movimento 5 Stelle: «Di Maio è venuto qui solo per insultarmi, se l'avessi querelato avrei vinto» ha dichiarato, rivolgendo anche un appello ai moderati: «Voglio parlare anche a loro. Se non volete più che Salvini torni a fare caos in città fatemi, vincere al primo turno».

Per Matteo Renzi quello di oggi è un vero e proprio tour visto che questa mattina si trovava a Napoli per chiudere la campagna elettorale della candidata Pd, Valeria Valente: «Si va al ballottaggio, si fa zero a zero, poi si vince Napoli», dichiara ostentando molto ottimismo. Non manca poi una stoccata nei confronti del sindaco uscente, Luigi De Magistris, dato in netto vantaggio negli ultimi sondaggi: «C'è chi parla di fare la rivoluzione a Napoli» ma «chi ha governato dovrà dirci cosa ha fatto per la città». Secondo il premier il sindaco «passa dalla mattina alla sera ad insultare gli altri pensando di essere simpatico e non rendendosi conto di non essere in grado di svolgere il suo ruolo istituzionale. Se hai le tue idee che bisogno hai di insultare gli altri? Dì la tua, vai avanti».

 

Giuseppe Sanzi

(fonte immagine repubblica.it)

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