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Rocambolesca evasione dal carcere di Rebibbia, servono i riforzi

Lazio > Roma

ROMA, 4 GIU - (Riceviamo è pubblichiamo testo integrale ). Rocambolesca evasione dal carcere romano di Rebibbia da parte di due detenuti di origine nomadi che, nella mattinata di ieri,  avrebbero segato le sbarre della cella e si sarebbero calati con una corda, scavalcando il muro di cinta. I due, Lil Ahmetovic e Dava Zukanovic avrebbero approfittato della mancaza del personale addetto alla sorveglianza. Le forze dell'ordine si sono subito attivate per le ricerche.

L'episodio è frutto della grave carenza di personale che, ormai da tempo affligge il sistema penitenziario italiano mentre i sindacati continuare a chiedere ad alta voce nuovi interventi per ripristinare la sicurezza all'interno delle carceri. "Emerge l'urgenza di una riforma carceraria, a partire dal potenzionamento delle forze di Polizia Penitenziaria", ha sottolineato il segretario del sindacato Uilpa Gennarino De Fazio.

Anche il Sappe avrebbe denunciato le criticità all'interno della casa circondariale di Rebibbia come la mancanza di sentinelle sul muro di cinta.

Il grido arriva anche dai candidati del concorso per il reclutamento di 754 allievi agenti che chiedono lo scorrimento urgente della loro graduatoria allo scopo di assumere nuovi agenti in tempi più rapidi e con un risparmio in termini monetari. I giovani candidati, infatti, sperano che le loro richieste possano essere finalmente ascoltati dagli organi competenti.

(Comunicato stampa di Domenico Ferlita)