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Saldi invernali 2026 al via: partenza anticipata in Valle d’Aosta, da domani sconti in tutta Italia

Nicola Cundò
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Saldi invernali 2026 al via: partenza anticipata in Valle d’Aosta, da domani sconti in tutta Italia
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Tempo di lettura: ~3 min

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Attesi milioni di consumatori: tra ottimismo e prudenza, ecco quanto spenderanno gli italiani e cosa compreranno

Archiviata la corsa ai regali di Natale, per famiglie e commercianti è già tempo di guardare ai saldi invernali 2026, uno degli appuntamenti più attesi del calendario commerciale. La stagione degli sconti di gennaio prende ufficialmente il via oggi in Valle d’Aosta e domani, sabato 3 gennaio, nel resto d’Italia, dando il via a settimane decisive per il settore moda e per l’andamento dei consumi.

Saldi invernali: le stime di Confcommercio

Secondo le stime di Confcommercio, saranno circa 16 milioni le famiglie italiane coinvolte nello shopping dei saldi. La spesa media pro capite è stimata intorno ai 137 euro, mentre l’acquisto medio per famiglia dovrebbe attestarsi sui 303 euro. Nel complesso, il giro d’affari complessivo previsto si aggira intorno ai 4,9 miliardi di euro.

Numeri che confermano l’importanza dei saldi invernali come leva economica per il commercio al dettaglio, soprattutto in una fase di ripresa ancora fragile.

Felloni (Federazione Moda Italia): “Occasione chiave per i consumi e le città”

A sottolineare il valore strategico dei saldi è Giulio Felloni, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, che parla di un clima di attesa diffusa:

I saldi invernali rappresentano un momento fondamentale per rilanciare i consumi di moda e sostenere il potere d’acquisto delle famiglie. Consentono ai consumatori di acquistare prodotti di qualità a prezzi più accessibili e, allo stesso tempo, contribuiscono a rivitalizzare i centri urbani, riportando persone e vitalità nei negozi delle città.

Confesercenti: spesa più alta, ma forte divario tra consumatori

Più ottimistiche le previsioni di Confesercenti, che sulla base di un sondaggio Ipsos stimano un giro d’affari che potrebbe arrivare fino a 6 miliardi di euro. La spesa media prevista sale a circa 292 euro a persona, ma il dato nasconde forti differenze.

La mediana rivela infatti che una persona su due spenderà 200 euro o meno, segno di una distribuzione disomogenea della spesa. A innalzare la media è una minoranza di big spender:

  • 17% con un budget di almeno 500 euro
  • 4% pronti a spendere 1.000 euro o più

Differenze generazionali: giovani più cauti, over 50 più propensi alla spesa

Netta anche la differenza per fascia d’età. I consumatori tra 18 e 34 anni prevedono una spesa media di circa 225 euro, mentre tra i più maturi – i cosiddetti “senatori” – il budget sale fino a 327 euro.

Una forbice che riflette abitudini di consumo diverse, ma anche un diverso impatto del caro-vita sui bilanci familiari.

Cosa compreranno gli italiani durante i saldi 2026

Il sondaggio mostra una chiara tendenza: i saldi vengono utilizzati soprattutto per rinnovare il guardaroba quotidiano. In cima alla lista degli acquisti più previsti ci sono:

  • Scarpe (61%)
  • Maglioni e felpe (58%)
  • Gonne e pantaloni (33%)
  • Intimo (32%)
  • Magliette e top (30%)

Seguono camicie (27%), capispalla (26%) e abiti (26%). Più marginali, invece, accessori e articoli per la casa, con borse al 16%, biancheria per la casa al 15% e gioielli al 13%.

Codacons frena l’entusiasmo: “Consumi in calo dopo le feste”

Di segno opposto l’analisi del Codacons, che invita alla cautela. Secondo l’associazione dei consumatori, i saldi invernali 2026 potrebbero non portare il rilancio atteso dei consumi, trasformandosi anzi in una delusione per molti commercianti.

La causa principale sarebbe la ridotta capacità di spesa delle famiglie, già fortemente provate dalle spese di Natale, Vigilia e Capodanno, oltre che da un anno caratterizzato da rincari diffusi e aumenti dei prezzi.

In questo scenario, il giro d’affari complessivo rischia di fermarsi attorno ai 4,5 miliardi di euro, un dato inferiore ai livelli pre-Covid, segnale di una ripresa ancora incompleta.

Saldi 2026: tra opportunità e incertezza

I saldi di gennaio 2026 si aprono dunque in un clima di equilibrio delicato: da un lato la voglia di risparmio e di acquisti mirati, dall’altro la prudenza imposta dai bilanci familiari. Per i commercianti sarà una sfida decisiva, mentre per i consumatori un’occasione per acquistare in modo più consapevole, puntando su qualità, utilità e convenienza.


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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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