Sea-Watch, indagato il comandante Centore

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ROMA, 21 MAGGIO - Ancora scontri ideologici e non solo, sull'operato delle ONG. Oggi sul libro ...

ROMA, 21 MAGGIO - Ancora scontri ideologici e non solo, sull'operato delle ONG. Oggi sul libro degli indagati, viene scritto il nome di Arturo Centore. Comandante della Sea-Watch, sequestrata ieri sera e dalla quale sono stati fatti sbarcare i 47 migranti, le indagini coordinate dal procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio proseguono sia per individuare i trafficanti coinvolti, sia per la valutare della condotta dell'organizzazione. Centore sarà interrogato domani alle 12 in procura, è accusato di avere trasportato illegalmente in Italia 65 extracomunitari soccorsi in acque libiche

 Un passato nella Guardia Costiera, poi l'impegno sulle grandi navi della Grimaldi lines e la scelta di guidare l'equipaggio dell'organizzazione non governativa.  Sa bene cosa significa ricerca e soccorso, sa che un soccorso si deve ritenere concluso solo quando i naufraghi sono a terra in un porto sicuro.  La sua carriera da marinaio l'ha cominciata vent'anni fa proprio sulle unità Sar ( ricerca e soccorso) della Guardia Costiera Italiana, lavorando fianco a fianco con quegli ufficiali ai quali pochi giorni fa ha chiesto l'autorizzazione a sbarcare in un porto sicuro in Italia. Era il 1996 quando Centore, come racconta lui stesso, ha servito l'Italia per un anno su una nave della Guardia costiera. 

- "Non siamo scafisti, siamo volontari"- queste la sua unica dichiarazione, in risposta al ministro Salvini che lo ha accusato di favoreggiamento all'immigrazione clandestina, non indietreggiando sulla sua posizione di chiusura dei porti -  "Questi sono aiutanti degli scafisti e spero che la procura vada fino in fondo"- ha rimarcato il ministro -" Ci sono evidenze di connivenze tra trafficanti di esseri umani e aiutanti di esseri umani, conto, che questo sia stato l'ultimo viaggio illegale di questa nave fuorilegge".  "Al nostro comandante Arturo l'abbraccio e il sostegno dell'equipaggio e di tutta Sea-Watch. Salvare vite non è reato". Si pronuncia così, nelle prime ore della mattina, la ONG tedesca. 

fonte immagine laprimapagina.it 

Laura Fantini

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