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Strage di Crans-Montana, assurda ed evitabile: Tamburi, Barosi, Costanzo, Galeppini, Prosperi e Minghetti tra le vittime italiane

Nicola Cundò
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Strage di Crans-Montana, assurda ed evitabile: Tamburi, Barosi, Costanzo, Galeppini, Prosperi e Minghetti tra le vittime italiane
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Le sei vittime italiane dell’incendio di Capodanno nel locale Le Constellation a Crans-Montana sono state tutte identificate. Le salme rientreranno in Italia con un volo di Stato dell’Aeronautica Militare, mentre proseguono le verifiche della procura del Canton Vallese su materiali, vie di fuga e misure antincendio.

Sei vittime italiane identificate: oggi il rientro in Italia delle salme

Dopo il completamento delle procedure di riconoscimento, le autorità hanno confermato l’identificazione di sei giovani italiani tra le vittime del rogo. Il trasferimento dei feretri avverrà con un velivolo militare, con arrivo previsto in Italia e successive tratte di rientro verso le città di provenienza.

L’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado ha parlato di una “tragedia assurda ed evitabile”, sottolineando come, secondo le prime ricostruzioni, l’incendio si sia propagato in tempi rapidissimi. Il Governo ha inoltre comunicato che anche le spese dei funerali saranno sostenute dallo Stato.

Feriti e ricoveri: al Niguarda 11 pazienti, diversi in condizioni serie

Parallelamente al rimpatrio delle salme, resta alta l’attenzione sulle condizioni dei feriti. In Italia il principale punto di riferimento è il Centro Grandi Ustionati del Niguarda a Milano, che ha accolto 11 pazienti, molti dei quali adolescenti, con un quadro clinico complesso e cure che si preannunciano lunghe.

Le strutture sanitarie stanno lavorando con équipe multidisciplinari di rianimazione, chirurgia, medicina d’urgenza e supporto psicologico alle famiglie. Le autorità sanitarie italiane hanno ribadito la disponibilità a trasferire altri feriti, quando le condizioni cliniche consentiranno un trasporto in sicurezza.

Le indagini: schiuma insonorizzante, impianto antincendio e vie di evacuazione sotto esame

La procura svizzera ha avviato un’inchiesta per chiarire le responsabilità sull’incendio e sull’elevato numero di vittime. Gli accertamenti riguardano in particolare:

  • la conformità dei lavori eseguiti nel locale
  • i materiali utilizzati, inclusa la possibile presenza di schiuma insonorizzante o rivestimenti non adeguatamente ignifughi
  • la reale efficienza di mezzi di estinzione e impianti antincendio
  • la praticabilità delle vie di fuga e la gestione dell’evacuazione in un ambiente affollato

Gli inquirenti hanno chiarito che servirà tempo per completare le verifiche: saranno fondamentali perizie tecniche, testimonianze e documentazione acquisita anche dal Comune.

La pista dei dispositivi pirotecnici: “candele” su bottiglie e rischio in ambienti chiusi

Tra le ipotesi al vaglio c’è l’utilizzo di dispositivi pirotecnici durante i festeggiamenti, come le candele scintillanti applicate alle bottiglie. In locali chiusi e con soffitti bassi o rivestimenti sensibili al calore, un innesco del genere può favorire una propagazione rapidissima delle fiamme, con produzione intensa di fumo e calore.

Su questo fronte, gli investigatori stanno verificando se tali pratiche fossero tollerate, autorizzate o sottovalutate nei profili di rischio legati alla gestione del locale.

Svizzera e solidarietà internazionale: trasferimenti in Europa per i grandi ustionati

La tragedia ha messo sotto pressione il sistema sanitario elvetico, che ha chiesto supporto attraverso il Meccanismo di Protezione Civile dell’Unione Europea per trasferire pazienti in centri specializzati. Diversi feriti sono stati spostati in Francia, Germania, Belgio e Italia per garantire cure avanzate a lungo termine.

Il presidente della Confederazione elvetica ha richiamato il ruolo della solidarietà internazionale, evidenziando come, in situazioni straordinarie, la rete tra Paesi sia decisiva per gestire l’emergenza.

Cordoglio e commemorazioni: lutto nazionale e funerali in Italia

In Svizzera è stata annunciata una giornata di lutto nazionale con momenti di silenzio e commemorazioni ufficiali. A Crans-Montana si sono svolte celebrazioni religiose e una marcia di ricordo, con una partecipazione ampia e composta.

In Italia, intanto, vengono organizzati i funerali di alcune delle vittime: tra le cerimonie previste, anche quelle in città come Roma e Bologna, con la presenza delle istituzioni locali e dei rappresentanti religiosi. Durante una messa in memoria delle vittime è stato letto anche un messaggio di vicinanza del Papa.

Sicurezza nei locali: perché questa tragedia riaccende il tema prevenzione

Al di là degli aspetti giudiziari, la strage di Crans-Montana riporta al centro un punto essenziale: la sicurezza nei locali pubblici non è un dettaglio burocratico, ma un sistema che deve funzionare davvero, soprattutto quando ci sono eventi affollati e giovani.

Uscite adeguate, impianti efficienti, materiali certificati e controlli rigorosi fanno la differenza tra un incidente contenibile e una catastrofe. È su questo confine che oggi si gioca una parte cruciale dell’inchiesta: capire cosa non ha funzionato e se tutto fosse davvero conforme alle regole, oppure se ci siano state sottovalutazioni, omissioni o responsabilità.


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Scritto da Nicola Cundò

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