Alcoa: sorge un paradosso

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SARDEGNA, 4 NOVEMBRE 2012 - La manifestazione dei lavoratori sulcitani tenutasi a Cagliari il 29 ott...

SARDEGNA, 4 NOVEMBRE 2012 - La manifestazione dei lavoratori sulcitani tenutasi a Cagliari il 29 ottobre è stata, sotto certi aspetti, ritenuta deludente. In sostanza ci si aspettava una partecipazione maggiore dei circa duemila effettivi e il maltempo ne ha rallentato lo svolgimento come il richiamo. Alla tenue delusione si va ad aggiungere un elemento acquisito di recente.

70 mila euro sono stati erogati dalla Regione Sardegna, nello specifico dalla presidente del Consiglio Claudia Lombardo, Pdl, alla rappresentanza sindacale unitaria, al fine di finanziare i vari atti di protesta. Questi esborsi, comunque, non sono esclusivi per l'Alcoa, avendoli ricevuti anche altre Rsu.

La notizia pare essere emersa nel corso del dibattito sulla negata "marcia su Roma" prevista per il 6 novembre. Qualcuno si è chiesto come facessero i manifestanti a finanziarla, visto che lo stabilimento non godeva di buona salute. La risposta è stata che i soldi arrivano dai fondi della presidenza del consiglio, dei quali Lombardo può disporre direttamente, originariamente destinati ad iniziative culturali o sportive.

Insomma, una situazione che crea perplessità quando non malizia. Solo per parlare del 29, si è manifestato sotto il palazzo dell'ente che ha finanziato la stessa manifestazione. Oltre ad una perdita di credibilità, sorge anche l'interrogativo sul fatto che i manifestanti potrebbero includersi nel bacino elettorale di Lombardo e, infine, dubbi su come valuterebbe il tutto la Corte dei Conti.

I rappresentanti delle Rsu hanno, comunque, risposto prontamente. Roberto Puddu, Cgil, ha ricordato che «i Compagni sanno che avevamo più di una perplessità sulla modalità di quel contributo (come per gli altri assegnati con lo stesso metodo ad altre mobilitazioni), ma allo stesso tempo è innegabile, se è vero che quella è una lotta di tutta la Sardegna, che quelle risorse sono, molto probabilmente, quelle spese meglio dal Consiglio regionale» e conclude che «i soldi sono sempre importanti ma non sarebbero niente senza la prima vera risorsa: la determinazione dei lavoratori e delle rappresentanze che praticano e sostengono la mobilitazione fondata su buone ragioni».

Massimo Cara, Cisl, ha invece enfatizzato le azioni di protesta estreme congiunte al momento di insostenibile difficoltà ed ha ricordato che «i lavoratori Alcoa oltre a un contributo regionale approvato da tutti i capi gruppo nessuno escluso nel 2011, si sono anche autotassati con 4 giornate di lavoro procapite».

Massimiliano Basciu, Cisl, dichiara che i fondi sono stati utilizzati «solo ed esclusivamente per mettere in risalto ad ogni livello il problema dello stabilimento di appartenenza» trattando con «Ministri, Politici Locali e Nazionali di tutte le bandiere, Europarlamentari e Commissari europei» e prevede che «se i Ministri che scenderanno in Sardegna porteranno qualche centinaia di milioni di euro per lo sviluppo del Piano Sulcis [...] chi ci ha aiutato a risparmiare qualche NOSTRO soldo di sottoscrizione può dimostrare al mondo intero che con i lavoratori dello stabilimento Alcoa ha fatto un ottimo investimento per TUTTO il Sulcis e che purtroppo, forse, non riuscirà comunque a salvare l’alluminio».

In definitiva, ad una situazione già complessa di suo si aggiunge un tassello che crea ulteriori criticità e lati "fumosi", fino a poter dare l'impressione che la protesta possa avere (a prescindere dalle intenzioni degli Rsu e dei lavoratori) un indirizzo politico che non giova alla sua credibilità.

(in foto: protesta degli operai Alcoa, settembre 2012, fonte: ansa)

Marco Secci

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