Alla decisione della Svezia di espellere i profughi si aggiunge il piano olandese
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Alla decisione della Svezia di espellere i profughi si aggiunge il piano olandese

giovedì 28 gennaio, 2016

 ROMA, 28 GENNAIO 2016 - Il ministro degli Interni svedese Anders Ygeman annuncia, citato dalla Bbc, che la Svezia vuole espellere fino a 80.000 richiedenti asilo la cui domanda è stata respinta.[MORE]

Sarebbero migranti arrivati sul territorio svedese nel 2015. "Stiamo parlando di circa 60.000 persone, ma possono arrivare fino a 80.000", ha precisato il ministro delle Finanze Dagens alla televisione pubblica SVT, dichiarando che il governo ha chiesto alla polizia e all'Ufficio della migrazione di avviare le operazioni per il rimpatrio. Dati i numeri "dovremo usare più aerei charter appositamente noleggiati e ci vorranno diversi anni" ha aggiunto Ygeman. Sull'emergenza migranti si è espresso anche il ministro degli Interni inglese: Londra intende accogliere bambini non accompagnati dalla Siria e da altre zone di conflitto, ma non quelli già presenti in Europa.

Viene quindi confermata la stretta sul tema immigrazione mantenuta finora dal governo conservatore di David Cameron. Anche l’Olanda intende rimpatriare in Turchia con i treni i migranti e rifugiati arrivati via mare in territorio greco. E' stato il leader laburista Diederik Samsom ad anticipare i contenuti della proposta che riceverebbe l’appoggio del premier Mark Rutte e che, stando a quanto rivela la Bbc, sarebbe già in discussione in Germania, Austria e Svezia. L’Olanda, a capo del Consiglio comunitario, propone che l'Ue offra ad Ankara di accogliere al massimo 250mila richiedenti asilo che si trovano già in Turchia ogni anno. Ma il piano olandese è vincolato alla definizione di Turchia come paese sicuro da parte dell'Onu.

L’anno scorso più di 850mila persone sono approdate sulle coste greche dalla Turchia. Human Rights Watch (Hrw), nel 2016 World Report presentato ieri a Istanbul ha sostenuto che il mancato rispetto degli standard internazionali per la protezione dei richiedenti asilo "ha un costo umano devastante". L'organizzazione internazionale per i diritti umani, pur riconoscendo all'Australia un "solido" sistema di protezione dei diritti civili e politici, massicce istituzioni e libertà di stampa, descrive la politica australiana adottata nei confronti dei richiedenti asilo come basata su "abusi", sollecitando il Paese ad un serio ripensamento e alla predisposizione di "misure per ripristinare la reputazione internazionale di paese rispettoso dei diritti".

 

Luna Isabella

(foto da infooggi)


Autore
https://www.infooggi.it - Il Diritto Di Sapere

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