Allergia al cane: ipotesi di convivenza

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MILANO - L'idea di scrivere questo articolo mi è venuta pensando a quanti, come me, nutr...

MILANO - L'idea di scrivere questo articolo mi è venuta pensando a quanti, come me, nutrono una passione viscerale per i cani, ma che, purtroppo, soffrono di allergia e sono spesso costretti a rinunciare ad averne uno. È davvero una situazione molto triste, persino frustrante, poiché, anche in questo caso, vale il detto "chi ha pane non ha denti, chi ha denti non ha pane": quante volte, infatti, ci capita di vedere persone totalmente indifferenti a un cuccioletto, o che addirittura provano orrore e disgusto alla sola vista di un cane, le quali però potrebbero virtualmente sbaciucchiarsi un peloso tutta la sera senza neanche una bolla o uno starnuto. Mentre a noi, invece, una malefica allergia stronca ogni slancio.

Prima di prendere in mano, metaforicamente, la penna mi sono tuttavia fermata a riflettere a lungo, bloccata da un terribile scrupolo. L'allergia è infatti tra le principali motivazioni, benché spesso sia solo un falso pretesto, per liberarsi del nostro amico, cedendolo ad altri o, quando va peggio, abbandonandolo. Vorrei evitare dunque di incoraggiare qualsiasi iniziativa avventata, che finisca per determinare l'ennesimo cucciolo in cerca di casa. Chiariamo subito allora che esistono diversi tipi, ma soprattutto diversi gradi, di allergia e che, talvolta, le crisi possono avere conseguenze anche gravi. È bene quindi, prima di prendere qualsiasi decisione, consultarsi con il proprio medico che potrà indirizzare verso prove specifiche, in grado di prevedere quanto la nostra risposta allergica sarà grave.

A differenza di gatti e conigli, raramente l'allergia al cane si manifesta con una sintomatologia severa. Ciò non vuol dire che la convivenza sia sempre possibile, soprattutto in caso di persone asmatiche, a meno di non sottoporsi costantemente ad una terapia antistaminica, una scelta certo poco salutare. Solitamente la reazione si manifesta a livello cutaneo con bolle e orticaria o a livello respiratorio con rinite e tosse, talvolta poi la sintomatologia è associata. Oggi perciò intendo parlare di quelle allergie moderate, localizzate prevalentemente a livello cutaneo o che esitano al massimo in lievi riniti.

Incominciamo con il dire che un cucciolo difficilmente provocherà una reazione allergica, poiché non ha ancora sviluppato quegli ormoni, e quegli allergeni, che scatenano la risposta eccessiva del nostro sistema immunitario. Bisogna tenerne conto perché passare qualche tempo con un cucciolo senza sintomi non significa che poi non saremo comunque costretti ad allontanare l'animale quando sarà adulto. La convinzione diffusa secondo cui sarebbe il pelo a provocare l'allergia è falsa. Gli allergeni, infatti, sono presenti per lo più nella saliva, e conseguentemente nella forfora, dato che l'animale è solito leccarsi frequentemente.

Scegliere un cane con il pelo corto, perciò, non evita né limita la possibilità di una reazione allergica. La nostra risposta immunitaria, invece, può variare molto da una razza all'altra. Diciamo subito che il cane non è un cosmetico e pertanto non esistono razze anallergiche o ipoallergeniche. È possibile semmai individuare un cane con un manto che presenti caratteristiche tali da rendere più difficile l'adesione e la permanenza dell'allergene: è il caso del mantello riccio, poco unto e meno incline alla produzione di forfora, tanto che il barbone, in tutte le taglie, è considerato il cane più indicato per chi è allergico. Il consiglio è perciò effettuare delle prove di convivenza con cani adulti, al chiuso, in un luogo dove l'animale soggiorna abitualmente. Attenzione perciò alle differenze tra razze: non avere sintomi in presenza di una determinata razza non equivale a essere desensibilizzati a tutte.

Dato che l'intensità dell'allergene varia moltissimo a seconda della componente ormonale, sterilizzare l'animale rappresenta, oltre che una scelta di responsabilità qualora l'esemplare non sia stato selezionato per la riproduzione, una significativa diminuzione dell'intensità della reazione allergica. Ci si dovrebbe, inoltre, orientare preferibilmente verso la scelta di un esemplare femmina, di solito meno carica dal punto di vista ormonale.

Una grande differenza poi è giocata dall'ambiente di vita dell'animale: se il cane sta in giardino e non entra in casa, non dovrebbero esserci problemi e la presenza di qualche bolla o prurito quando giochiamo con il nostro amico non ci deve preoccupare particolarmente. Ben altro discorso se l'animale vive al chiuso. In questo caso è comunque possibile tentare una convivenza, con qualche accortezza. Innanzi tutto creare una zona off-limits della casa, la camera da letto ad esempio, in cui il cane non entra. Aspirare frequentemente gli ambienti con aspiratori dotati di filtri potenti specifici per tali esigenze e, se occorre, un purificatore d'aria. Si tenga conto che gli allergeni possono rimanere nell'ambiente, in sospensione o depositati con la polvere, anche per molto tempo; vengono neutralizzati soltanto con acqua ad alte temperature: ecco perché il vapore è un valido alleato nella strategia di pulizia della casa. Bisogna limitare al minimo tendaggi, stoffe, tappeti e moquettes, dove più facilmente restano intrappolati forfora e scaglie di pelle, e ricordare di togliere i vestiti prima di entrare nella "zona franca". Esistono inoltre rimedi naturali come il ribes nigrum, o preparati specifici, in grado di attenuare i sintomi allergici, ma è sempre bene evitare il "fai da te" e chiedere consiglio al medico o al farmacista, soprattutto quando si è allergici.

Ho voluto condividere con voi alcuni suggerimenti, frutto della mia personale esperienza e offrire a tutti un piccolo spiraglio di speranza.: benché io soffra di allergia, localizzata sulla cute con ponfi e macchie, ma talvolta con qualche starnuto, convivo da quando sono piccola con cani. Vivo in appartamento con una Weimaraner e, dopo un primo momento di furore, ho allentato di molto lo zelo igienista. Risultato: la mia allergia si è sensibilmente attenuata, sarà per l'abitudine, e convivo senza problemi con la mia bestiaccia. Tutto l'amore che ne ricevo val bene una bolla!

 

Gloria Vannucci

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