Bambini e cani al guinzaglio

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ROMA, 03 GENNAIO 2015 - Sarò in vacanza ancora per qualche giorno prima che torni,...

 ROMA, 03 GENNAIO 2015 - Sarò in vacanza ancora per qualche giorno prima che torni, nuovamente, ad alzarmi presto la mattina per andare a scuola. Non ho lo stress di dover programmare la sveglia, di controllare che il mio Papy mi abbia stirato il grembiule e di dover ascoltare le sue raccomandazioni, all'alba, di non elemosinare le merendine dei miei compagni di classe.  

Oggi, Grazie al rialzo delle temperature, dopo le fredde giornate dei giorni scorsi,  ne abbiamo approfittato e ci siamo concessi una passeggiata extra nel quartiere, per goderci queste ultime giornate di vacanza. Le mie sorelline parlavano a bassa voce per non farsi sentire da papà e facevano apprezzamenti sul Pit Bull del vicino, mentre io, che ho l'occhio lungo, ho notato, a qualche decina di metri, un bambino che passeggiava con un cane al guinzaglio. Ad esser più precisi, sembrava che il quadrupede portasse a spasso il baby bipede e non viceversa.

Quando il mio Papy è uscito dalla nuvola che spesso lo tiene imbambolato a sé e si è accorto che stavamo per passare accanto alla coppia bimbo-cane, ormai era troppo tardi. Il peloso, un simil maremmano, ha iniziato a tirare facendo cadere il bambino, al quale è sfuggito di mano il guinzaglio, e si è avventato contro di noi con fare minaccioso e aggressivo. Sembrava inferocito e per un attimo ho temuto che ci attaccasse. Le mie sorelle si sono nascoste dietro papà, io, invece, forse per lo spavento di essere morso, ho tirato fuori una gran voce che, se mi fossi presentato ad un'audizione come tenore per un Talent, l'avrei superata ad occhi chiusi. "Fermo lì e non provare ad avvicinarti altrimenti il mio papà userà i suoi poteri magici e ti trasformerà in un topolino!".  Ora ripensandoci, avrei potuto farmi venire in mente qualcosa di più credibile e meno ridicolo per il mio umano, ma è risaputo che la paura, a volte, faccia brutti scherzi.

Il grosso cane bianco si è tolto dalla posizione d'attacco nel momento in cui il suo padroncino ha iniziato a piangere ed è tornato indietro per prendersi cura di lui. Per fortuna ha riportato, a seguito della caduta, soltanto dei piccoli graffi al lato sinistro del volto, ma ci ha promesso che non porterà più Hunter a fare la passeggiata senza che uno dei suoi genitori sia presente. In verità ci ha confessato che erano usciti senza chiedere il permesso e qualora avesse comunicato la sua intenzione alla mamma o al papà non avrebbero mai acconsentito, poiché sanno che affidare un cane ad un bambino può essere pericoloso. Il cane, come è successo oggi, potrebbe tirare alla vista di un altro animale e un bambino non ha la forza per tenerlo a bada, oppure, per rincorrerlo, il bimbo potrebbe non accorgersi che stanno passando delle automobili e non oso nemmeno immaginare, ciò a cui si andrebbe incontro.
Perciò bambini, se volete passeggiare con il vostro migliore amico, il guinzaglio lasciatelo sempre nelle mani dei vostri genitori o comunque di un adulto.

Aaron

 

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