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Berlino, attentato rivendicato dall'Isis. Terrorista in fuga

Toscana

BERLINO, 21 DICEMBRE - L'attacco ai mercatini di Natale di Berlino, avvenuto lunedì 19 dicembre, è stato rivendicato dall'Isis attraverso Amaq, la sua agenzia di propaganda. A diffondere la notizia è Site, il sito di monitoraggio americano. L'attentatore, dopo aver rilasciato il pachistano, che erroneamente si pensava fosse il responsabile, è ancora in fuga.[MORE]

Gli inquirenti avrebbero rilasciato il pachistano per assenza di prove sufficienti e, soprattutto, per assenza di tracce di sangue sul suo corpo e sui vestiti. Il camion, infatti, ne era completamente ricoperto.

Secondo le ultime ricostruzioni, il vero autista del camion, ucciso dal terrorista per rubare il tir, sarebbe il trentasettenne polacco che è stato ritrovato morto all'interno del mezzo. Fino all'ultimo avrebbe provato a fermare l'attentatore, e potrebbe essere stato ancora in vita al momento dell'attacco. A riferirlo è la mittente televisiva polacca TVN24.

Il camion sarebbe partito il 16 dicembre dall'Italia, ma sarebbe di proprietà di un'impresa di trasporti polacca che si trova vicino al confine con la Germania. Le informazioni riportate dal Gps del mezzo riferiscono che sarebbe stato parcheggiato intorno a mezzogiorno di lunedì 19 dicembre e che sarebbe stato riacceso, con fatica, intorno alle 16. Il motore, infatti, non si sarebbe acceso subito, ma il conducente avrebbe tentato più volte l'accensione del tir. Avrebbe poi lasciato il parcheggio verso le 19.45, poco prima di raggiungere i mercatini di Natale di Charlottenburg.

Come riporta il sito americano Site, l'Isis avrebbe rivendicato l'attacco attraverso Amaq, l'agenzia di stampa dello Stato islamico.

Chiara Fossati

immagine da www.repubblica.it