Borsa, mercati in tensione: attenzione su Grecia e petrolio, Piazza Affari a -5%

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PESCARA, 7 GENNAIO 2015 – Occhi puntati sulla Grecia e attenzione sul petrolio: questo è il mantra delle borse internazionali che, stamani, si sono svegliate al ribasso in uno scenario che coinvolge anche l’euro. La peggiore, dopo Atene, è stata Piazza Affari che ha registrato un calo del -5%.

Borse giù, attenzione sulla Grecia e le votazioni del 25 gennaio

Alta la tensione per la situazione della Grecia. Dopo le dichiarazioni della cancelliera, Angela Merkel, le elezioni greche, previste per il prossimo 25 gennaio, potrebbero segnare una svolta, con una probabile uscita della Grecia dal mercato europeo. A pochi giorni dal voto elettorale, infatti, la sinistra radicale di Syriza sembra essere sempre essere in testa su Samaras. Nonostante la Merkel abbia già ritirato la sua dichiarazione, tramite il governo tedesco, ‹‹il governo tedesco e i suoi partner lavorano per rafforzare l’eurozona nel suo insieme e per i suoi membri, Grecia inclusa››, le Borse internazionali vivono in uno stato di fremente attesa.

Petrolio giù, Euro debole: Piazza Affari chiude al -5%

Petrolio in calo con una discesa di 50 dollari al barile per la prima volta dal 2009. La nuova discesa dell’oro nero ha portato a vendite vertiginose di titoli bancari e azioni nel comparto energetico; Piazza Affari ha registrato il -5%, con la perdita più alta dopo Atene che ha perso il 5,63%. Non solo Italia e Grecia, la situazione petrolifera e quella greca hanno coinvolto tutti i paesi dell’Unione, tra cui Parigi, Francoforte e Madrid che hanno aperto in calo. Preoccupa anche l’Euro che viene scambiata per 1,20 dollari, toccando il suo minimo storico da 9 anni e mezzo, mentre lo spread sale: momentaneamente, è fermo a 133 punti, in attesa delle decisione della Bce sui titoli di Stato.

Erica Benedettelli

[immagine da ilgazzettino.it]

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