Calcio Sicilia: il punto sulla giornata

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PALERMO, 16 DICEMBRE 2013 - Il Catania non va oltre il pareggio contro il Verona e resta inchio...

PALERMO, 16 DICEMBRE 2013 - Il Catania non va oltre il pareggio contro il Verona e resta inchiodato all’ultimo posto in classifica. In Serie B il Palermo batte 3 ad 1 il Cittadella e riconquista in solitaria il primo posto in classifica, mentre il Trapani pareggia 1 ad 1 contro l'ostico Avellino.

Il Catania non va oltre il pareggio contro il Verona e resta inchiodato all’ultimo posto in classifica. Unica nota positiva della serata, la prestazione. Se nelle passate giornate la squadra etnea sembrava inerme e priva di idee non si può dire lo stesso dopo l’anticipo di sabato sera. Tante le occasioni da rete create dai rossazzurri, soprattutto nel primo tempo, peccato che non ne realizzano nemmeno una. E se nel calcio non segni alla resa dei conti è come se non avessi fatto nulla. Eppure non è mancata la determinazione e la voglia di vincere da parte del Catania, che al 2’ minuto parte subito forte con un gran tiro da fuori di Izco che Rafael alza in angolo. I ritmi imposti dai padroni di casa sono alti e al 19’ costruiscono un’azione perfetta: cross dalla sinistra di Castro, sponda di Barrientos per Leto che tira a botta sicura ma trova l’opposizione di Rafael che potrebbe essere ribadita in rete da Peruzzi, il quale spreca. La pressione rossazzurra non diminuisce, anzi, ma si schianta sempre contro il muro alzato dal portiere Rafael, che al 34’ compie un altro prodigioso intervento sul colpo di testa ravvicinato di Alvarez.

Nella ripresa il Verona cerca di farsi vedere o quantomeno di non subire passivamente. Al 7’ è Hallfredsson a cercare fortuna ma il suo tiro è di poco alto. Il Catania cerca subito di rispondere ed imporsi così come aveva fatto nella prima parte di gara. Sul ribaltamento di fronte Castro è un funambolo e arrivato sul fondo mette in mezzo un pallone che danza sulla linea di porta senza trovare nessuno pronto ad appoggiare in rete. Tuttavia col passare dei minuti la squadra etnea accusa un po’ di stanchezza e perde d’intensità. De Canio cerca di rilanciare la fase offensiva e manda in campo il recuperato Bergessio. Di contro gli scaligeri sembrano ben disposti al pareggio e stanno attenti a non subire. La partita si spegne lentamente. L’ultima emozione la regala Izco che all’88’ ci prova ancora una volta con un tiro da fuori, trovando però l’ennesima parata di Rafael. Finisce qui, tra i fischi del pubblico catanese.

In Serie B, il Palermo batte 3 ad 1 il malcapitato Cittadella e riconquista in solitaria il primo posto in classifica, e chi lo sa che i rosa questa volta non ci restino fino alla fine. Ormai è chiaro. In un campionato difficile come quello cadetto il bel gioco non conta. L’importante è vincere, specie per chi ha l’obbligo della promozione. Il Palermo non sarà entusiasmante, ma la squadra di Iachini sembra aver finalmente trovato la giusta quadratura e si dimostra sempre squadra cinica. Se poi il bomber di giornata è Munoz, che di professione è difensore, tutto diventa più facile.

Nelle battute iniziali i rosanero fanno difficoltà a rompere gli equilibri, ma al 21’ su un calcio di punizione da sinistra, Barreto pesca in piena area di rigore Munoz che di testa realizza il vantaggio. E per chi si fosse perso il gol, la premiata ditta Barreto-Munoz offre la replica poco dopo. Al 23’ altra punizione, questa volta da posizione più defilata, il portiere Di Gennaro esce a vuoto e il “Chiqui” mette dentro a porta libera: 2 a 0. Sembrano le premesse per una giornata tranquilla, ma al 44’ il Cittadella accorcia le distanze: calcio d’angolo e nel tentativo di ostacolare l’avversario Andelkovic devia in rete per il più sfortunato degli autogol.

Nella ripresa i padroni di casa cercano di chiudere il prima possibile il match. Ma sia Milanovic che Belotti trovano la strada sbarrata dal bravo Di Gennaro. Al 70’ Iachini decide che è arrivato il momento di Hernandez e l’uruguaiano si dimostra attaccante implacabile quando all’81’, servito da Belotti, sigla la sua decima rete stagionale per il definitivo 3 a 1.

Il solito buon Trapani pareggia al “Provinciale” contro l’Avellino, squadra tosta ed organizzata, non a caso è una delle prime della classe. Una partita ben giocata dalle due compagini, ma per lo più la tattica ha prevalso sulle emozioni. Poche, infatti, le occasioni da gol, con i padroni di casa che alla fine dei 90 minuti si dimostrano bravi a non cadere nella trappola degli irpini attenti a difendersi e a colpire al momento giusto.

La prima frazione del match si chiude a reti inviolate e con i granata che si rendono pericolosi soprattutto al 29’ con il destro di Pirrone che finisce di poco a lato e al 45’ con Basso che da fuori area esalta Seculin, protagonista di un grande intervento. Gli ospiti affidano le loro sortite offensive al bravo Castaldo che più volte si rende pericoloso ma senza fortuna.

Nella ripresa è l’Avellino a spingere un po’ di più e va vicino al vantaggio già al 2’ quando Nordi respinge il tiro da fuori di Arini ed è bravissimo a ripetersi sulla ribattuta di Castaldo. Al 23’ altro importante intervento di Nordi sul tiro di Castaldo. Il gol degli irpini è nell’aria e arriva al 30’ con il colpo di testa di Arini sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Un Trapani ferito si riporta con orgoglio in avanti e pareggia un minuto dopo: cross dalla sinistra di Nizzetto per Mancosu che è lesto ad anticipare i difensori avversari per il gol del pareggio e del suo 12esimo sigillo stagionale che lo porta in testa alla classifica marcatori. Di fatto la partita finisce qui. Per il Trapani è il quinto risultato utile di fila.

(Immagine da gazzetta.it)

Giovanni Maria Elia

 

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