Calcio: ufficiale il trasferimento di Zlatan Ibrahimovic ai Los Angeles Galaxy

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LOS ANGELES (CA), 23 MARZO – Il mai banale fuoriclasse svedese Zlatan Ibrahimovic ha annunciat...

LOS ANGELES (CA), 23 MARZO – Il mai banale fuoriclasse svedese Zlatan Ibrahimovic ha annunciato l’accordo con i Los Angeles Galaxy comprando una pagina pubblicitaria del Los Angeles Times per ufficializzare il trasferimento.

Il 36enne centravanti di origini slave (padre bosniaco e madre croata) ma nato e cresciuto a Malmö, in Svezia, ha stupito tutti i suoi fans ancora una volta con una trovata ad effetto che ha anticipato anche il comunicato ufficiale dei Galaxy: “Dear Los Angeles, you’re welcome” (ovvero “Cara Los Angeles, prego”), sono le poche righe che campeggiano su una pagina a sfondo bianco del quotidiano losangelino, in fondo alla quale era poi apposta la firma di Ibrahimovic, accanto al logo della franchigia statunitense ed al numero 9 (evidentemente il numero con il quale scenderà in campo). Una presentazione molto vicina allo stile ed al modo di fare del campione scandinavo, che sembra chiedere ai suoi nuovi tifosi di ringraziarlo anticipatamente per aver deciso di giocare nella città degli Oscar. Ibra, infatti, punta chiaramente ad entrare subito nel cuore dei tifosi della franchigia che fu di David Beckham, altro ex United indimenticato dai calciofili californiani.

Successivamente è arrivato anche l’annuncio ufficiale da parte della dirigenza dei Galaxy, che su Twitter gli ha dato il benvenuto con un video in cui il bomber viene accostato ad un leone, aggiungendo l’hashtag #zLAtan, con il quale il nome di Ibrahimovic si fonde con la sigla che identifica la città degli angeli.

“Aggiungere uno dei più forti bomber nella storia di questo sport alla nostra squadra ci aiuterà tantissimo nella caccia al sesto titolo della storia del club” – con queste parole gli è stato poi subito dato il benvenuto da parte dell’allenatore dei Galaxy, il Tedesco Sigi Schmid – “Essendo uno dei giocatori più vincenti di sempre, avrà un impatto molto positivo nella nostra squadra. Siamo sicuri che possa essere uno degli attaccanti più pericolosi del campionato e non vediamo l’ora di integrarlo nel gruppo” – ha concluso il suo messaggio un raggiante Schmid.

Secondo il periodico statunitense Sports Illustrated, lo Svedese ha sottoscritto un contratto biennale e la cifra concordata per il suo stipendio è di 1,2 milioni di dollari a stagione. Ibrahimovic dovrebbe così percepire un ingaggio più ridotto rispetto a quello che gli garantiva il Manchester United in Inghilterra: la riduzione era però necessaria, in virtù delle particolari limitazioni economiche imposte dalla Federazione calcistica statunitense e dalla Major League Soccer, che ha introdotto un salary cap simile a quello della NBA e quindi sostanzialmente un tetto massimo alla cifra di cui i vari club possono disporre per gli ingaggi dei giocatori. Nel contempo, tuttavia, la rescissione del contratto con il conseguente addio ai Red Devils si era resa per lui necessaria: arrivato nel 2016 dal Paris Saint Germain, infatti, l’attaccante ex Juventus, Inter e Milan era finito ai margini del progetto tecnico condotto da Josè Mourinho dopo l’acquisto estivo di Romelu Lukaku per 90 milioni di sterline e l’ultima sua apparizione con la maglia dello United risaliva alla gara contro il Burnley del 26 dicembre scorso. “Anche le grandi cose giungono alla fine e dopo due fantastiche stagioni a Manchester è arrivato il momento di andare avanti” – aveva infatti scritto lo stesso Ibra su Twitter pochi giorni fa, ringraziando “il club, i tifosi, la squadra, il tecnico e tutti coloro che hanno condiviso con me questa parte della mia storia”, accompagnando il post con un fotomontaggio che lo ritraeva travestito da divinità nell’atto di salutare il diavolo, con un chiaro riferimento al tradizionale soprannome dei calciatori del Manchester United.

Il 36enne centravanti svedese ha deciso dunque di non appendere le scarpette bullonate al chiodo, mostrandosi anzi fortemente motivato a proseguire per diversi altri anni la sua carriera, anche dopo il grave infortunio al ginocchio sinistro patito ad inizio stagione. Del resto, Ibrahimovic aveva anche dichiarato qualche settimana fa di non escludere addirittura un eventuale ritorno in Nazionale (a cui aveva dato ufficialmente l’addio), eventualmente per giocare con la Svezia i Mondiali in Russia. Dopo aver vinto 33 trofei in giro per l’Europa, Zlatan proverà allora a dominare calcisticamente anche gli States, aiutando i Galaxy a tornare alla vittoria del titolo in campionato, magari esordendo già il prossimo 31 marzo nel derby contro i Los Angeles FC.

 

Francesco Gagliardi

 

Fonte immagine: twitter.com/LAGalaxy

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