Cani distruttivi in casa, quando la colpa è attribuibile alla noia

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ROMA, 16 FEBBRAIO - È arrivato il momento di rendere noto al mondo che oltre ad essere un Bas...

ROMA, 16 FEBBRAIO - È arrivato il momento di rendere noto al mondo che oltre ad essere un Bassotto devoto ai biscotti, sono prima di tutto un cane sotto copertura. Rivesto, infatti, il ruolo di Bass anti sommosse nucleo distruzioni canine. Questa mattina è stato lanciato un allarme nel palazzo in fondo al quartiere ed io sono stato contattato dalla Bau Unità Cinofila dei Bass nani per le dovute verifiche del caso. Ometterò, causa segreto professionale, alcuni elementi del rapporto, ma vi assicuro che la scena alla quale ho assistito, ha avuto un forte impatto emotivo sulla mia psiche.

La porta dell'abitazione è stata graffiata dall'interno e non presenta segni di effrazione. Le finestre risultano chiuse e non manomesse, il divano del soggiorno è stato probabilmente strappato a morsi, mentre, i cuscini sono stati fatti saltare in aria e il relativo contenuto, è cosparso sul pavimento. Sembrerebbe sia stato compiuto un barbaro atto vandalico tendente ad offendere la dignità degli abitanti dell'unità abitativa; vi sono, infatti, cospicue tracce di urina a terra e, in alcuni punti, sono state rinvenute dense unità color marrone che verranno esaminate in laboratorio per poter stabilire la loro provenienza e natura. Gli angoli del soggiorno bianco laccato sono stati presumibilmente presi a morsi dalla furia dell'attentatore ed i muri dell'abitazione sembrano essere stati corrosi da un'entità soprannaturale. Questo è quanto rinvenuto sulla scena del crimine, ma tale analisi rischia di essere completamente messa in discussione, almeno per quanto riguarda l'attribuzione di eventuali responsabilità, poiché nascosto dentro il mobile della stanza da letto, messa anch'essa a soqquadro, è stato identificato il Bassotto nano Attila. Potrebbe avere coinvolgimenti nella vicenda?

Da quanto appreso dalla sua umana, Attila tende ad avere un comportamento distruttivo quando resta solo in casa. Non voglio rivestire il ruolo dello psicologo formatosi con le riviste che si leggono dal toelettatore, ma ho bisogno di sottolineare un concetto. La maggior parte dei problemi comportamentali di un cane dipendono e, spesso, sono originati da erronei atteggiamenti dell'umano che non rispetta la vera natura di Fido.

Nessuno, fino a questo momento, si è posto il quesito di che tipo di vita conduca Attila, quali interazioni ha con la sua bipede e quanto il cane abbia bisogno di "sfogare" la sua energia. Colloquiando direttamente con il reo confesso, sembrerebbe che il suo impeto distruttivo non sia legato a problemi riconducibili all'ansia da separazione, bensì alla noia mortale alla quale, la sua famiglia umana lo ha relegato. Vi sono cani che per indole hanno un maggior bisogno di scaricare e dare sfogo alla loro energia interiore. Pertanto, non basta loro una seduta a settimana di addestramento e se con ciò gli umani pensano di aver fatto tutto il necessario per risolvere il problema del loro amico, si sbagliano.

Occorre capire le esigenze di Fido e che la sua famiglia si adoperi affinché il benessere psico-fisico del cane venga realizzato. Nel caso specifico, Attila ha bisogno di tirar fuori la sua energia vitale attraverso attività che lo facciano scaricare, appagare e stancare, altrimenti, durante i periodi di inattività, chiuso in casa, per noia e per mancanza di stimoli, indirizzerà la sua energia inutilizzata precedentemente, su oggetti o su suppellettili. Si sente spesso dire che ci sono razze particolarmente distruttive in casa, ma oserei sottolineare che ci sono cani che forse, a causa di caratteristiche genetiche, hanno un maggior bisogno di movimento, di interazioni e di svolgere delle attività fisiche forse più di altri, ma in nessun caso si può pensare che il cane sia un peluche che può stare tutto il giorno sul divano.

Tornando ad Attila, vi pare salutare per un Bassotto pieno di vita uscire 5 minuti la mattina e poi dover trascorrere molte ore in una cuccia senza avere nessuna valvola di sfogo? Pertanto, alla signora Leopolda, mi sono sentito in diritto di redigere una tabella di attività da svolgere durante la giornata, affinché Attila si senta appagato e la smetta di prendersela con ciò che gli capita a tiro all'interno dell'appartamento. Ho suggerito, anzitutto, alla signora di alzarsi dal letto un po' prima e di aumentare il tempo della passeggiata con il suo nano. L'ideale sarebbe alternare le camminate a qualche minuto di corsa e un po' di gioco con la palla per poi tornare a casa e somministrare il pasto ad Attila. Nel pomeriggio ci dovrà essere un'altra bella uscita, possibilmente con attività ludiche Bass free che consentano al cane di esplorare, annusare, correre, giocare al riporto e qualche premio da concedere quando, al momento di far rientro in abitazione, stanco e felice, Attila correrà verso la sua umana con aria sfinita e soddisfatta.

Ovviamente, al gioco, allo svago, alle corse a perdifiato non deve mancare un corretto approccio educativo. Attila dovrà imparare a rispettare le norme della società umana, a capire che non tutto gli è concesso e dovuto. Proprio per questo motivo continuerà ad essere formato ed educato alle regole della pacifica convivenza all'interno della famiglia e fuori casa. Avrà a disposizione occasioni maggiori e di intensità superiore, che gli permetteranno di eliminare atteggiamenti eccessivamente energici, nonché quel senso di irrequietezza e noia quando resta in casa ad attendere il rientro della signora Leopolda.

Aaron  

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