Colpi di mitragliatrice verso un gruppo di pescherecci mazaresi

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MAZARA DEL VALLO 06 SETTEMBRE - Questa mattina un gruppo di pescherecci di Mazara del Vallo è stato...

MAZARA DEL VALLO 06 SETTEMBRE - Questa mattina un gruppo di pescherecci di Mazara del Vallo è stato coinvolto in una sparatoria a 32 – 35 miglia dalla costa libica, in acque internazionali.

Il tutto è accaduto intorno alle 08:30 del mattino. Secondo le testimonianze dei pescatori, un grosso gommone si sarebbe avvicinato alle loro imbarcazioni Anna Madre, Grecale, Aristeus, Medinea, Fenice, Artemide, Gladius, Diamante e Antartide, impegnate nella pesca del gambero rosso, ed avrebbe aperto il fuoco.

Grazie anche all’intervento della marina militare italiana l’imbarcazione libica è stata messa in fuga. Nessuna nave da pesca è stata raggiunta dai colpi di mitragliatrice e non si registrano feriti.

Tale atto di pirateria è dovuto dal fatto che la zona di pesca in cui si trovavano i pescherecci mazaresi è da tempo rivendicata dalle autorità libiche. Nel 2005 infatti il governo libico ha istituito la cosiddetta ZEE(zona economica esclusiva), rifacendosi alla “Convenzione di Montegobay” del 1982, la quale prevede un’area di mare che si estende per 200 miglia nautiche in cui lo Stato costiero può esercitare il diritto di sfruttamento esclusivo delle risorse naturali. Ciò però è riferibile soltanto agli areali oceanici, non applicabile al Mediterraneo che è un mare chiuso.

Eventi simili si registrano da tempo ormai, l’ultimo risale al 23 luglio scorso.


Fonte immagine: Trapani

Gianpaolo Isoldi

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