Condominio: in arrivo il contributo statale per i defibrillatori semiautomatici esterni

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CATANZARO, 20 NOVEMBRE - Il 29 settembre 2017 è stata presentata alla Camera e, in questi gi...

CATANZARO, 20 NOVEMBRE - Il 29 settembre 2017 è stata presentata alla Camera e, in questi giorni, assegnata alla Commissione Affari Sociali una proposta di legge che prevede un contributo statale (pari al 50% del costo di acquisto) per agevolare l'acquisto dei defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) in Condominio e una riduzione dell'I.V.A. al 4%.

Il testo di questa proposta recante "Modifica alla tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633, per la riduzione dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto relativa ai defibrillatori semiautomatici e concessione di un contributo per l'acquisto dei medesimi da parte dei condomìni con più di dieci unità abitative" prevede la concessione di un contributo statale ai Condomini con più di 10 unità abitative che intendono acquistare un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), nonché la riduzione dell'I.V.A. al 4%.

È doveroso far presente che l'obbligo dei defibrillatori era già previsto dal D.L. n. 158/2012, detto “decreto Balduzzi”, che aveva introdotto l'obbligo di dotare gli impianti sportivi professionistici di un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) con lo scopo di proteggere alcuni dei luoghi in cui è più elevato il rischio di arresti cardiaci ovvero quelli in cui si pratica attività fisica ad elevato impegno cardiocircolatorio. Tale obbligo, nel luglio 2017, è stato esteso anche alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche.

Sulla scorta del citato decreto, le Regioni, alle quali è stato demandato il compito di garantire la diffusione dei defibrillatori non ospedalieri, nonché di predisporre programmi di formazione e corsi di addestramento, hanno portato avanti, in questi anni, proprie iniziative prevedendo ad esempio la possibilità di dotare anche alcuni stabilimenti balneari di tale dispositivo salvavita.

Inoltre, negli ultimi anni associazioni di amministratori condominiali hanno posto l'attenzione sulla questione della cardio-protezione e hanno avanzato proposte ai Ministeri, alle Regioni e ai Comuni al fine di redigere una normativa che permetta di dotare di defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), oltre che gli impianti sportivi, anche i Condomini per renderli un luogo cardio-protetto.

Per rendere più agevole tutto ciò, e quindi più fattibile l’acquisto del DAE, la proposta di legge mira a ridurre l'aliquota I.V.A. dal 22% al 4%, (come per gli altri dispositivi medici), nonché a disporre, per i Condomini con numero di unità abitative superiore a 10 (che decidano di dotarsene), una detrazione del 50% del costo di acquisto. Tali agevolazioni, secondo la citata proposta di legge, dovrebbero essere concesse tramite un apposito fondo di € 5 milioni istituito presso il Mef, accessibili su richiesta del Condominio interessato, a condizione che lo stesso provi la partecipazione ad un corso di formazione e di addestramento in materia di almeno 1 ogni 10 residenti di età pari o superiore a 16 anni; si vuole promuovere, così, la cultura del primo soccorso in emergenza. Tale proposta di legge risulta palesemente importante se si considerano i dati diffusi dal Ministero della Salute secondo i quali le vittime di infarto in Italia sono oltre 70mila l'anno e più dell'80% avviene lontano da ospedali e strutture sanitarie quali casa, lavoro, strada, etc. e, nella gran parte dei casi, il decesso è dovuto all’intempestivo tempo di intervento.

Appare evidente, pertanto, che oltre ad uno stile di vita sano e alla prevenzione è importantissimo garantire un ambiente cardio-protetto nonché un intervento tempestivo in emergenza.

Avvocato Anna Maria Cupolillo Staff Giuridico Avvocato Express
 

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