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Conte salirà oggi al Quirinale per le dimissioni. Il dettaglio con le reazioni politiche

Lazio > Roma

Conte salirà oggi al Quirinale per le dimissioni consultazioni non prima di mercoledì

ROMA, 26 GEN - Il premier Giuseppe Conte salirà oggi al Quirinale per rassegnare le dimissioni. Prima però farà un passaggio in consiglio dei ministri. Si apre dunque l'ennesima crisi di governo con Pd, M5S e Leu che fanno quadrato attorno al primo ministro, mentre Italia Viva resta compatta. Forza Italia chiede "unità nazionale o voto", mentre per Salvini "quel che succede è volgare e disgustoso".

Si dice "molto preoccupato", invece, il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. Le consultazioni del capo dello Stato, Sergio Mattarella, non cominceranno prima di mercoledì. La maggioranza punta ad un Conte-ter.


LE REAZIONI POLITICHE

M5s: "Conte Ter unico sbocco"
''Il passaggio per il cosiddetto Conte ter è ormai inevitabile ed è l'unico sbocco di questa crisi scellerata. Un passaggio necessario all'allargamento della maggioranza. Noi restiamo al fianco di Conte, continueremo a coltivare esclusivamente l'interesse dei cittadini, puntiamo a uscire nel più breve tempo possibile da questa situazione di incertezza che non aiuta. Dobbiamo correre sul Recovery, seguire il piano vaccinazioni, procedere immediatamente ai ristori per le aziende più danneggiate dalla pandemia. Il MoVimento, insomma, c'è, ed è pronto a fare la sua parte''. Così i capigruppo di Camera e Senato del MoVimento 5 Stelle, Davide Crippa ed Ettore Licheri.

Zingaretti. "Con Conte nuovo esecutivo"

"Con Conte per un nuovo Governo chiaramente europeista e sostenuto da una base parlamentare ampia, che garantisca credibilità e stabilità per affrontare le grandi sfide che l'Italia ha davanti". Lo scrive su Twitter il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, dopo l'annuncio delle dimissioni da parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il 'cinguettio' del segretario dem è stato immediatamente ritwittato dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri.

Leu: "Allargare la maggioranza"

"Per noi rimane l'obiettivo di allargare l'attuale maggioranza fondata sull'accordo Pd, Leu e M5S nel solco del progetto delineato la scorsa settimana alla Camera e al Senato da Conte". Così fonti di Leu dopo l'ufficializzazione delle dimissioni del premier Giuseppe Conte domani.

Grandi manovre

La fine del governo Conte bis potrebbe favorire la nascita di un altro esecutivo a sua guida. Da una parte c'è il Pd che chiede di riaprire il dialogo con Matteo Renzi, al quale chiede un segnale di buona volontà. Dall'altra c'è il confronto con l'Udc e con gli scontenti di Forza Italia. Ma l'accordo con i centristi passa per forza dalle dimissioni di Conte.

Domani sera Renzi riunisce gruppi parlamentari

Matteo Renzi per ora tace: è in programma per questa sera una riunione dei gruppi parlamentari. E nella maggioranza, nonostante le posizioni ufficiali di chiusura da parte di Pd e M5s, c'e' chi sarebbe pronto a lavorare per una ricomposizione.

Lega, Salvini: dimissioni Conte? "Avrebbe già dovuto darle" "Si parla di dimissioni di Conte?

Avrebbe già dovuto darle. C'è un piano vaccinale fermo, le scuole sono aperte in una città sì e una no, ci sono due milioni di posti di lavoro a rischio, e noi stiamo in ballo sugli umori di Conte, Di Maio, Zingaretti, e sulle trattative di Tabacci e Mastella. È irrispettoso, disgustoso, volgare, deprimente", ha detto Matteo Salvini lasciato il Palazzo di Giustizia di Torino dove oggi ha preso parte all'udienza del processo in cui è chiamato in causa per vilipendio dell'ordine giudiziario. "Usiamo le prossime settimane per ridare la parola al popolo, e poi avremo cinque anni con un governo e un Parlamento seri e legittimati, non scelti a Palazzo ma scelti dagli italiani". Così Matteo Salvini, leader della Lega, in un video-messaggio.

Fdi, Meloni: "Pd e M5s hanno terrore del voto libero"

"Le parole di Zingaretti sull'ipotesi di elezioni anticipate sono perfettamente rappresentative del terrore che hanno Pd e M5s verso il voto libero dei cittadini. Con che coraggio questa gente si definisce democratica? Tranquilli, arriverà il giorno in cui dovrete rispondere davanti agli italiani delle vostre bugie e dei vostri fallimenti". Così in un post su Facebook Giorgia Meloni.

Berlusconi: "Fi non aiuterà Conte, unità nazionale o voto"


"Voglio chiarire ancora una volta che nessuna trattativa è in corso, né ovviamente da parte mia, né di alcuno dei miei collaboratori, né di deputati o senatori di Forza Italia, per un eventuale sostegno di qualunque tipo al governo in carica". Lo dice Silvio Berlusconi, che osserva: "la strada maestra è una sola: rimettere alla saggezza politica e all'autorevolezza istituzionale del capo dello Stato di indicare la soluzione della crisi, attraverso un nuovo governo che rappresenti l'unità sostanziale del Paese in un momento di emergenza oppure restituire la parola agli italiani. Qualunque altra soluzione significa prolungare una paralisi che il Paese non si può permettere e che quindi ovviamente non ci vede disponibili". La strada del governo di unità nazionale è caldeggiata anche da Toti.

Udc: "Restiamo nel centrodestra"


Contrari all'operazione responsabili, i vertici dell'Udc hanno ribadito che non parteciperanno all'operazione "responsabili" e che resteranno nel centrodestra. La linea centrista è stata condivisa da tutti i 3 parlamentari dell'Udc. Non è escluso però che dall'Udc possano invece arrivare segnali positivi sul Conte ter. (RaiNews)