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Covid. Figliuolo, vaccino possibile 3° dose. Leggi i dettagli

Lazio > Roma

ROMA, 07 GIU - Considerati gli attuali scenari della pandemia, "potrebbe essere prevista la necessità di almeno un'ulteriore dose". Lo ha detto il Commissario per l'emergenza Francesco Figliuolo in audizione alla Camera sottolineando la necessità che si passi, "gradualmente nei prossimi mesi", dalla gestione commissariale dell'emergenza ad una gestione ordinaria "delle attività sanitarie da parte delle amministrazioni centrali e locali competenti".

La "poderosa e complessa" macchina della Struttura commissariale, ha spiegato Figliuolo, si è rivelato e si sta rilevando uno strumento "efficace e straordinario". Nei prossimi mesi, però, questa macchina "deve condurre, contestualmente e gradualmente, a un binario di ordinaria gestione delle attività sanitarie da parte delle amministrazioni centrali e locali competenti".

Infatti "l'ordinarietà della gestione dell'attività vaccinale futura che, stante gli attuali scenari, potrebbe prevedere la necessità di almeno un'ulteriore dose, così come gli interventi di supporto al sistema sanitario nazionale, agli istituti scolastici e ad ogni altra articolazione del Paese supportata dalla Struttura del commissario, dovrà tornare ad essere governata dalle strutture dello Stato preposte".

Si tratta di un passaggio fondamentale, ha aggiunto ancora Figliulo, che non può prescindere dal coinvolgimento di tutte le realtà del Paese a partire dalla Regioni e dalle province autonome con le quali il "confronto è stato e continua ad essere di vitale importanza per la creazione delle condizioni necessarie a mettere in sicurezza" l'Italia.

Garantire scuola sicura a ragazzi non vaccinati. Nessuno sia discriminato, obbligo non c'è

I presidi dovranno "rendere sicura la permanenza" a scuola dei bambini e dei ragazzi che sceglieranno di non vaccinarsi. Così il commissario per l'emergenza Francesco Figliulo ha risposto in audizione alla Camera a chi gli chiedeva come ci si dovrà comportare a settembre per il ritorno a scuola.

"Il vaccino è uno dei pilastri della lotta al virus - ha detto - ma per me nessuno mai deve essere discriminato: finche ci sono le leggi che permettono la non obbligatorietà, chi organizza l'attività scolastica deve mettere in campo tutto quello che è possibile" per garantire a "coloro i quali, per scelta personale o dei propri genitori, abbiano pensato legittimamente di non vaccinarsi, di rendere sicura la loro permanenza negli istituti scolastici".

"Il mio auspicio - ha concluso - è che ci possa essere il massimo coinvolgimento nella campagna, poi sono scelte di coscienza e personali che io rispetto".