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Crans-Montana, arrestato il proprietario del locale: “rischio di fuga” tra le motivazioni

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Crans-Montana, arrestato il proprietario del locale: “rischio di fuga” tra le motivazioni
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Crans-Montana, fermato il titolare del bar “Le Constellation”: indagine si allarga tra Svizzera e Italia

Sotto pressione l’inchiesta sulla strage di Capodanno: interrogatori a Sion, ipotesi di misure cautelari e nuove autopsie disposte dalle Procure italiane.

Arrestato il proprietario del locale: “rischio di fuga” tra le motivazioni

La Procura del Vallese ha disposto una misura cautelare restrittiva nei confronti di Jacques Moretti, indicato come proprietario del bar Le Constellation, il locale teatro della tragedia di Capodanno a Crans-Montana. Dopo oltre sei ore di interrogatorio negli uffici della procura di Sion, l’uomo è stato fatto uscire dal palazzo di giustizia a bordo di un mezzo della polizia cantonale.

Secondo quanto riportato dai media svizzeri, la decisione sarebbe legata a un potenziale rischio di fuga. Il provvedimento dovrà ora essere valutato dal Tribunale delle misure coercitive del Vallese. Tra le opzioni ipotizzate, viene citata anche la possibilità di ricorrere a misure alternative (come un dispositivo elettronico o una cauzione) per contenere il rischio e consentire un’eventuale scarcerazione con condizioni.

Va ricordato che, in questa fase, vige la presunzione di innocenza.

La moglie Jessica: “Una tragedia inimmaginabile, chiedo scusa”

All’uscita dalla procura, Jessica Moretti – moglie di Jacques – si è fermata per una breve dichiarazione, visibilmente provata: ha espresso vicinanza alle vittime e alle persone ancora ricoverate, definendo quanto accaduto una tragedia che non avrebbe mai pensato potesse verificarsi in un locale riconducibile alla loro gestione, aggiungendo di voler scusarsi.

I coniugi sono stati ascoltati separatamente dalla procuratrice Beatrice Pilloud. Da quanto emerge, dopo essere stati sentiti inizialmente come testimoni, risultano ora indagati per ipotesi legate a omicidio, lesioni e incendio colposo. Agli interrogatori hanno preso parte anche legali che rappresentano alcune delle persone coinvolte.

Un’inchiesta che corre su due binari: Svizzera e Italia

La vicenda non si ferma ai confini elvetici. In Italia, diverse Procure stanno svolgendo accertamenti con deleghe collegate al fascicolo principale.

Bologna: disposta la riesumazione della salma di Giovanni Tamburi

La Procura di Bologna, su delega della Procura di Roma, ha ordinato la riesumazione della salma di Giovanni Tamburi (già tumulata dopo i funerali), per procedere a un esame medico-legale finalizzato a chiarire con precisione la causa del decesso: ustioni, inalazione di fumo o altri fattori.

Milano: autopsie sui due sedicenni previste dalla prossima settimana

La Procura di Milano effettuerà le autopsie su Chiara Costanzo e Achille Barosi, entrambi sedicenni. È stato disposto anche il blocco delle salme per consentire gli accertamenti, che verranno poi trasmessi agli inquirenti titolari del fascicolo.

Genova: accertamenti anche su Emanuele Galeppini

Anche la Procura di Genova procederà con l’autopsia su Emanuele Galeppini, il sedicenne campione di golf morto nella strage. L’obiettivo resta lo stesso: definire in modo certo come e perché sia avvenuto il decesso.

Un punto comune che emerge è che, secondo quanto riportato, in Svizzera non sarebbero stati effettuati esami autoptici sulle vittime, motivo per cui l’Italia sta disponendo verifiche proprie.

Famiglie unite: “Cerchiamo un unico legale in Svizzera”

Le famiglie dei ragazzi italiani deceduti o feriti stanno valutando una strategia condivisa: individuare un avvocato in Svizzera che possa rappresentarli in modo unitario, anche perché il procedimento principale dovrebbe svolgersi lì. L’intento dichiarato è evitare una “corsa” individuale e mantenere un solo punto di riferimento per ottenere verità e giustizia.

Niguarda: stop ai bollettini medici, salvo aggiornamenti rilevanti

Sul fronte sanitario, l’ospedale Niguarda di Milano ha comunicato che non verranno diffusi ulteriori bollettini medici sulle condizioni dei feriti, a meno di informazioni considerate significative e di interesse pubblico. La scelta – viene spiegato – serve a permettere ai professionisti coinvolti di concentrarsi pienamente sull’assistenza ai pazienti e alle famiglie.

Cosa succede ora: i prossimi passaggi attesi

Nei prossimi giorni l’attenzione sarà concentrata su:

la convalida (o modifica) della custodia cautelare decisa in Svizzera;

gli esiti delle autopsie disposte in Italia;

la ricostruzione tecnico-investigativa su dinamica, responsabilità e eventuali omissioni nella gestione della sicurezza del locale


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