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Donna pestata calci e pugni a Tortora, ai domiciliari intero nucleo familiare. I dettagli

Calabria > Cosenza

COSENZA, 06 SET - Essersi presa cura di alcuni cani randagi: è questa "la colpa" addebitata alla donna, ricercatrice, aggredita a Tortora (Cosenza), dove si trovava per trascorrere un periodo di vacanza, lo scorso 6 agosto scorso dalle quattro persone, tutte incensurate e appartenenti al medesimo nucleo familiare, arrestate stamane dai carabinieri della Compagnia di Scalea a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli. Ai domiciliari sono finiti padre, madre, figlio e compagna di quest'ultimo.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, che hanno spiegato le ragioni dell'aggressione in una conferenza stampa svoltasi al Comando provinciale dell'Arma di Cosenza, la donna, ricercatrice universitaria originaria di Potenza, aveva dato assistenza, in più occasioni, a quattro cuccioli randagi, gesto che evidentemente non è piaciuto alla famiglia napoletana che ha prima minacciato la donna e i familiari, e qualche giorno dopo l'ha aggredita fisicamente.

La vittima è stata raggiunta prima da un pugno e una volta a terra è stata picchiata più volte dai quattro che hanno continuato a colpirla ripetutamente su tutto il corpo. Alla vittima, una volta accompagnata in ospedale, sono state riscontrate contusioni ed ematomi multipli, la scheggiatura di un elemento dentario e un trauma cranico.