Dopo il vertice notturno durato 4 ore, il governo al lavoro su proposta a Ue

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ROMA, 17 DICEMBRE - I membri della coalizione di governo hanno concordato "i numeri e il cont...

ROMA, 17 DICEMBRE - I membri della coalizione di governo hanno concordato "i numeri e il contenuto" della proposta di bilancio rivisto 2019 da proporre alla Commissione Europea, "C'è accordo totale” tra Conte, Salvini e di Maio sui numeri e contenuto del progetto “dinviare a Bruxelles”, ha riferito un comunicato del portavoce del partito di Salvini, proprio nel momento in cui la riunione di governo entrava nella sua quarta ora.

E’ durato quattro ore il vertice che poi ha portato all’accordo, nel quale però non sono mancati i momenti di tensione: secondo il Corriere della Sera, Conte, che aveva incontrato Mattarella nel primo pomeriggio, ha minacciato i due vice premier Di Maio e Salvini di dare le proprie dimissioni. Sembra che sia stato questo il motivo che ha convinto i due “vice” ad accettare i tagli da 4 miliardi voluti dall’Europa.

In conclusione: nessuna tassa sulle auto inquinanti - a meno che non si tratti di Suv o macchine di grossa cilindrata; decurtazione inoltre di due miliardi sui fondi per il reddito di cittadinanza che non partirà prima della fine di marzo, taglio di altri due miliardi sulla Legge Fornero, relativi la quota 100 (da 6,7 a 4,7).

Sono state comunque sconvocate poco fa le sedute di oggi della commissione Bilancio del Senato. La prima adunanza della giornata sarebbe dovuta iniziare alle ore 10 di questa mattina. Altre sedute erano in calendario nel pomeriggio e per la sera.

Al momento non si conoscono i motivi della decisione. Questa mattina i commissari avrebbero dovuto iniziare le votazioni delle proposte di modifica al testo, in Aula alle 17 di domani.

"Siamo ottimisti" - ha dichiarato il sottosegretario leghista all'Economia Massimo Garavaglia, in un'intervista al Gr1 Rai, replicando alla domanda sull’eventualità che la controproposta italiana sulla manovra possa evitare al paese la procedura d'infrazione - Non posso che dire che il clima è stato disteso, perché è la verità: abbiamo affrontato temi politici e li abbiamo risolti". 

In relazione alle misurere lative il reddito di cittadinanza e quota 100, decurtati di due miliardi ciascuno rispetto alla proposta iniziale, Garavaglia ha precisato: "Questo sul 2019 non comporta problemi, ciò che è importante è che le misure si tengono nel triennio". 

Il sottosegretario non fa mistero dell’esistenza di distanze e diverse vedute tra Lega e M5s sulla politica economica, come ad esempio l'ecotassa, tuttavia ribadisce: "come vedete alla fine si trova sempre un accordo, e questo è positivo".

Intanto giunge notizia da Bruxelles che la Commissione europea intende "analizzare" le misure concordate questa notte nel vertice di governo prima di prendere decisioni sulla manovra di bilancio dell'Italia. Nella giornata di oggi sarà concordato l'ordine del giorno del collegio dei commissari per mercoledì che, sulla base dei piani iniziali, dovrebbe discutere dell'Italia e della possibile procedura per deficit eccessivo legata al debito. Nei palazzi della Commissione Europea al momento nessuno si sbilancia. 

Nella decisione di riportare il deficit nominale dal 2,4% al 2%, la scorsa settimana la Commissione aveva chiesto al governo italianoun miglioramento del deficit strutturale dello 0,1% di Pil. 

Luigi Palumbo


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