Draghi: "I tassi di interesse resteranno al minimo per un lungo periodo. E non è finita qui"

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ROMA, 6 GIUGNO 2013 - Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha così commentato, nel corso de...

ROMA, 6 GIUGNO 2013 - Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha così commentato, nel corso della conferenza stampa tenuta dopo il Consiglio, che ha portato alla riduzione del costo del denaro al minimo storico dello 0,15%, e al taglio al tasso sui depositi arrivato a - 0,1%, la manovra anticrisi: "I tassi di interesse chiave della Bce resteranno agli attuali livelli per un esteso periodo di tempo".

Il presidente della Bce ha anche aggiunto: "Abbiamo fatto questo e penso che sia un pacchetto significativo. Abbiamo finito? La risposta è no. Noi non abbiamo finito qui. Se necessario, all'interno del nostro mandato, agiremo: non è finita qui".

Draghi ha, infatti, esposto la volontà di proporre un "pacchetto di nuove misure" che servano ad aiutare "l'economia reale, oltre alla riduzione dei tasso"; misure che, precisa il presidente, "includono nuove operazioni di rifinanziamento a lungo termine per il sistema bancario, e un lavoro preparatorio legato all'acquisto di Abs e un allungamento dei prestiti a tasso fisso". Il tutto dovrà servire a riportare l'inflazione al 2%.

Intanto gli effetti delle misure adottate dalla Bce si riflettono sulla borsa: l'indice Ftse Mib ha chiuso con un progresso dell'1,52% e l'All Share sale dell'1,36%. Ben messe le banche con il calo dello spread sotto i 150 punti. Mediobanca, infatti, va a +4,01%, Unicredit guadagna il 2,86%, Intesa il 2,37%, Banco Popolare il 2,04%, Bper +1,95%.

(Foto dal sito economiaweb.it)

Katia Portovenero

 

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