Euro, Rischio deflazione. Draghi: "Non voglio essere un politico"

4
Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
FRANCOFORTE (GERMANIA), 2 GENNAIO 2015 – Poche parole sulle dimissioni di Giorgio Napolitano, ...

FRANCOFORTE (GERMANIA), 2 GENNAIO 2015 – Poche parole sulle dimissioni di Giorgio Napolitano, ma molte per l’euro: durante l’intervista al quotidiano Handelsbatt, Mario Draghi, presidente della Bce, ha affermato di voler perseguire il suo mandato fino al 2019 e di non avere alcun interesse verso la presidenza della Repubblica poiché tutte le sue attenzioni sono rivolte alla situazione europea.

“Non voglio essere un politico”: Draghi alla presidenza della Bce fino al 2019

‹‹Non voglio essere un politico›› queste le parole di Mario Draghi in merito alla questione sulla presidenza della Repubblica italiana. Durante un intervista al quotidiano economico tedesco Handelsbatt, Draghi ha leggermente accennato alla situazione politica italiana, concentrandosi per lo più sulle problematiche e sulle riforme destinate a portare crescita economica nei Paesi dell’Unione. Per chi lo vede come possibile candidato alla Presidenza, Draghi risponde. ‹‹il mio mandato a Francoforte proseguirà fino al 2019››.

Euro, la deflazione non è esclusa. Draghi: servono riforme strutturali

La deflazione non è esclusa, ma ‹‹limitata››, Questo è il commento di Draghi sull’attuale rischio economico. ‹‹Il rischio che noi non adempiamo al nostro mandato di stabilità dei prezzi è più alto di quanto non fosse sei mesi fa›› spiega Draghi, rassicurando sulla preparazione e sui mezzi della Bce nel caso ‹‹fosse necessario rispondere ad un periodo di bassa inflazione eccessivamente prolungato››.

Quanto all’attuale situazione economica, Draghi la definisce ‹‹un lungo periodo di debolezza della crisi››. Secondo il presidente della Bce, nel 2015, ‹‹l’economia di tutti i Paesi in zona sarà in crescita››, ma questo è possibile solo a patto che vengano implementate delle riforme strutturali volte a favorire ‹‹un mercato del lavoro flessibile, meno burocrazione e meno tasse›› che servono a rendere l’Europa un mercato competitivo, rispetto a quello statunitense.

Erica Benedettelli

[immagine da sokratis.it]

InfoOggi.it Il diritto di sapere