F1. Vettel taglia curva 5' secondi penalità i giudici regalano il primo posto a Hamilton

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ROMA, 9 GIUGNO - Doccia fredda per la Ferrari a pochi giri dal termine del Gran Premio del Canada. L...

ROMA, 9 GIUGNO - Doccia fredda per la Ferrari a pochi giri dal termine del Gran Premio del Canada. La Rossa di Sebastian Vettel al comando della gara con due 2-3 secondi di vantaggio sulla Mercedes di Lewis Hamilton viene penalizzata di 5 secondi per aver tagliato al giro 48 una curva finendo sul prato e subito dopo ostacolata il campione del mondo inglese. Ora Vettel per vincere la sua prima gara della stagione deve taglia il traguardo con oltre 5 secondi di vantaggio su Hamilton.  

Aggiornamento 
La Ferrari di Sebastian Vettel taglia il traguardo del Gran Premio del Canada al primo posto ma deve cedere la vittoria alla Mercedes di Lewis Hamilton, che chiude alle sue spalle, per una penalità di cinque secondi. Sanzione inflitta al tedesco per aver ostacolato l'inglese al giro 48 dopo aver tagliato una curva finendo sul prato. Terzo l'altro  ferrarista Charles Leclerc.

Quarta posizione nel Gran Premio del Canada per la Mercedes di Valtteri Bottas che ha preceduto la Red Bull di Max Verstappen e la Renault di Daniel Ricciardo. Settima l'altra Renault di Nico Hulkenberg che ha preceduto la Red Bull di Pierre Gasly e la Racing Point di Lance Stroll. Chiude nella top ten la Toro Rosso di Daniil Kvyat.
Aggiornamento 
"La gente non deve contestare Lewis, tutti hanno visto quello che è successo. Lui non voleva danneggiare me, i tifosi semmai devono contestare una decisione assurda". Così Sebastian Vettel dopo la penalità di 5" che lo hanno relegato al secondo posto del Gp sebbene abbia tagliato per primo il traguardo. Prima di salire sul podio, Vettel con un gesto polemico aveva pensato bene, nel parco chiuso dove erano le monoposto, di invertire i tabelloni davanti alla Mercedes del britannico e alla sua Ferrari con scritto '1 posto' e '2 posto'.

Aggiornamento
Vettel in italiano "Sono incazzato, noi arrivati primi"
"Sono incazzato perchè oggi le Mercedes avevano un passo gara più veloce di noi ma noi abbiamo tagliato per primi il traguardo". Un rabbuiato Sebastian Vettel si affida alla colorita frase in italiano, all'interno di
un'intervista tutta in inglese, per tornare sulla penalità che è è costata la vittoria nel Gp del Canada. "Stavo cercando di rimanere in pista e di tenere la macchina - ha detto Vettel a Sky - Stavo uscendo dall'erba e le gomme erano sporche, volevo solo temere macchina in pista, non potevo fare altro, ho dovuto fare una correzione e Lewis era proprio dietro, ma per me in quel momento era già difficile ritrovare il controllo. Oggi abbiamo lottato col coltello trai denti, meritavamo di vincere e questo è stato anche il parere del pubblico. Decisioni del genere sicuramente non fanno bene al nostro sport".    

Aggiornamento
Sanzione 5''toglie successo a Ferrari tedesco, inglese fischiato
Una gara con la Rossa davanti dall'inizio alla fine ma a vincere è ancora una volta la Mercedes di Lewis Hamilton. Da una possibile grande gioia ad una atroce beffa per la Ferrari di Sebastian Vettel che culla la sua prima vittoria fino al giro 48 del Gran Premio del Canada quando sbaglia a impostare la curva, va sul prato e rientrando in pista ostacola il rivale inglese. Errore che gli costerà la corsa perchè i commissari di pista lo penalizzano di 5 secondi e lo spediscono giù dal gradino più alto del podio. Alla fine gli applausi sono tutti per il ferrarista che evita le interviste di rito per andare a protestare e mentre Hamilton viene fischiato scambia anche i cartelloni che assegnano i posti alle vetture.

Al terzo posto l'altro ferrarista Charles Leclerc al termine di un Gp controllato ma senza troppi sussulti.  Pronti via con una partenza regolare nel Gran Premio del
Canada sul circuito cittadino di Montreal. La Ferrari di Vettel che partiva dalla pole position è scattata davanti alla Mercedes di Lewis Hamilton ed al compagno di squadra Charles Leclerc. Perde una posizione al via l'altra la Mercedes di Valtteri
Bottas che scala dalla sesta alla settima pozione. La prima 'vittima' dell'insidioso circuito semicittadino canadese è la McLaren di Lando Norris: il pilota inglese rompe la sospensione posteriore destra che per l'attrito prende addirittura fuoco ed è costretto a ritirarsi. In testa alla gara la Ferrari di Vettel con gomma gialla tiene facilmente dietro la Mercedes di Hamilton che in certi frangenti sembra perdere qualche decimo di troppo ma è solo un abbaglio perché la Stella d'argento del campione del mondo è sempre lì fino alla sosta. Pit-stop che arriva al giro 26 per decisione di Vettel che anticipa Hamilton e mette la gomma dura.

Il campione del mondo aspetta ancora due giri per sostituite gli pneumatici e quando rientra sembra più a suo agio con la mescola bianca. L'inglese della Mercedes si mette così a caccia di Vettel avvicinandosi sempre di più fino al giro 48 quando il
tedesco della Ferrari sbaglia a impostare la curva, va sul prato e rientrando ostacola Hamilton riuscendo a restare davanti. Episodio che finisce sotto investigazione da parte dei commissari di gara che decidono di penalizzare Vettel che taglia il traguardo per primo ma è costretto a cedere la vittoria a Hamilton.

Episodio che non mancherà di suscitare polemiche nei confronti della decisione dei commissari contestata aspramente da Vettel e dal pubblico di Montreal. In segno di polemica Vettel non si presenta alla prima intervista in pista e con un gesto plateale toglie il tabellone con il numero uno del primo posto di fronte alla Mercedes per metterlo di fronte alla sua Ferrari. Un finale di gara da dimenticare per la scuderia di Maranello che vede festeggiare di nuovo la solita Mercedes sempre più in vetta al Mondiale.  

Aggiornamento
 Binotto, il vincitore morale è Vettel
''Non mi interessa quello che dice Toto Wolff, oggi il vincitore morale è Seb''. Il team principal della Ferrari Mattia Binotto non ha dubbi su quanto accaduto nel Gran Premio del Canada: ''non siamo noi a decidere ma meritavamo qualcosa di più sul risultato reale. Torniamo a casa con la convinzione che siamo noi i vincitori. Credo che si possa avere un parare e una opinione diversa. Torniamo a casa ancora più motivati''.  

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