Firenze, sindaco Nardella:"Troppi immigrati nelle case popolari. Rischio creazione di ghetti"

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FIRENZE, 4 MARZO 2017- “Tra emergenza sfratti, graduatorie dell'emergenza sociale e regole per...

FIRENZE, 4 MARZO 2017- “Tra emergenza sfratti, graduatorie dell'emergenza sociale e regole per la graduatoria ordinaria degli alloggi popolari finiamo per avere un terzo di italiani e due terzi di immigrati. Questo non funziona, lo dico da politico di sinistra: questo significa trasformare i nostri complessi immobiliari in ghetti. La legge regionale non funziona, occorre portare a dieci anni di residenza il criterio per poter fare domanda di una casa popolare" queste le parole del sindaco fiorentino Dario Nardella, dichiarate ieri mattina a Lady Radio.


Il sindaco sembra aver cambiato linea, e trova l’appoggio delle destre, della Lega Nord e di Forza Italia, mentre si apre un conflitto con la Regione. Infatti, a controbattere prontamente ci pensa l’assessore toscano Vincenzo Ceccarelli:” Ha fatto bene a ricordare di essere di sinistra in effetti. La difficoltà e l'indigenza non hanno colore o nazionalità e ricordo che chi si trova ad avere nella disponibilità un alloggio popolare oggi lo ha ottenuto secondo le leggi vigenti, e solo poco più dell'8% sono stranieri. Quanto alla legge del 2015, abbiamo rispettato la Costituzione inserendo il limite di 5 anni per fare domanda: 10 potrebbero essere discriminatori”.


Con le sue parole il sindaco voleva, fra le righe, condurre un duro attacco al governatore regionale Enrico Rossi, appena uscito dal Pd, e alla sinistra di Andrea Orlando.
Di fatti, sulle scarcerazioni facili ha detto recentemente: ”Se mancano i posti nelle carceri aumentiamoli rendendole più umane” e, provocando il ministro Orlando, ha continuato:” "Mi aspetto che introduca una sanzione penale per chi viola il Daspo urbano". “In casi estremi è giusto autorizzare gli agenti in classe per i controlli antidroga” conclude il sindaco.


Per quello che riguarda le case popolari, il sindaco si dice preoccupato per le assegnazioni più recenti, come per esempio i condominii di via Toscanini, dove le tensioni sono quotidiane.


La situazione viene analizzata dall’assessore alla casa di Palazzo vecchio Sara Funaro: nei complessi storici (risalenti anni ottanta e novanta) gli italiani sono l’80-85%, mentre nei complessi degli ultimi anni la situazione è 50-50. Questa situazione ‘paritaria’ tuttavia non risulta essere sempre utile ”Anzi, spesso non garantisce integrazione” rivela l’assessore.


Nardella critica anche la recente legge regionale scritta dalla renziana Stefania Saccarda:” Gli italiani sono cresciuti appena del 4% nell'ultimo bando.”
E persevera:” Io sono contro il modello dei ghetti francesi che fanno il gioco delle destre. Ci sono condomini in cui abbiamo problemi seri. L'integrazione va fatta con proporzionalità. Basta con la sinistra buonista che finisce per creare focolai di odio".

(foto da Termometro Politico)

Eleonora Ranelli

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