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Franco Laratta sui precari Asp di Cosenza: Regione in stato confusionale

Calabria

CATANZARO, 03 APRILE 2012 - "Che i vertici politici della Regione Calabria fossero in piena confusione era dato acclarato da tempo, ma che venissero smentiti anche dai vertici burocratici da loro stessi nominati significa che le denunce dell'opposizione non sono campate in aria ma giuste e puntuali". Lo afferma in una nota il parlamentare del Pd, l'onorevole Franco Laratta in riferimento alla stabilizzazione dei 439 precari dell'Asp di Cosenza. Il deputato fa propria "la posizione espressa nei giorni scorsi dal consigliere regionale del Pd Carlo Guccione che aveva appreso come il dott. Antonino Orlando, Direttore Generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria aveva reso noto, con una lettera del 14.02.2012, che la Giunta regionale, con nota n. 30724 dell’11.12.2008 del Dipartimento alla Salute ha autorizzato l’Asp di Cosenza alla stabilizzazione di una serie di figure professionali di cui alla Deliberazione n. 686/06. Non solo", scrive Laratta.[MORE]

"Il dottor Orlando ha ulteriormente rafforzato le procedure di stabilizzazione, affermando che esistono due note: la n. 6469 dell’11.04.2008 e, una successiva, la n.7309 del 23.04.2008 del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria, attraverso le quali vengono date direttive precise all’individuazione del personale destinatario delle stabilizzazioni, prevedendo altresì di richiamare in servizio coloro i quali, in servizio alla data dello 01.01.2008 ma cessati per scadenza contrattuale, avrebbero potuto maturare i requisiti normativamente previsti. In sostanza - prosegue Laratta - il dott. Orlando, con la lettera del 14 febbraio scorso ha chiarito definitivamente le ragioni giuridiche e amministrative per le quali va revocata la Delibera n. 777 del 2011 che annullava le stabilizzazioni dei 439 lavoratori precari. Revoca che tuttavia non è ancora stata formalizzata dalla Regione pur essendoci i presupposti tecnici e giuridici messi nero su bianco non dal tribunale amministrativo regionale, né dal Consiglio di Stato, bensì dalla stessa Regione per il tramite del dirigente generale del Dipartimento Salute della Regione Calabria, dott. Antonino Orlando. Ci aspettiamo ora dai vertici della Regione (politica) che ottemperi all'indirizzo dato dalla Regione (amministrativa) e procedano con la revoca dell'atto che cancellava la stabilizzazione di 439 precari che da 15 anni sono al servizio della Sanità calabrese. Conclude il parlamentare del Pd: "è vergognoso che si continui a giocare sulla pelle dei lavoratori basandosi su falsi pregiudizi".