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Frodi su carburanti: Cafiero De Raho, evoluzione delle mafie

Basilicata > Potenza

POTENZA, 12 APR - "L'infiltrazione mafiosa nel settore della commercializzazione degli idrocarburi è uno degli aspetti più significativi dell'evoluzione dei gruppi criminali". Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho, in videocollegamento con il Palazzo di giustizia di Potenza nel corso della conferenza stampa sull'operazione che stamani ha portato a 45 misure cautelari.

Il procuratore nazionale ha messo in evidenza come questa operazione "sia importantissima anche in riferimento al reinvestimento da parte delle organizzazioni criminali, come camorra e 'ndrangheta, nella commercializzazione degli idrocarburi".

Cafiero De Raho ha poi sottolineato "lo straordinario svolto in sinergia dalle Procure distrettuali di Potenza e Lecce con Carabinieri e Guardia di Finanza".

Arrestato un carabiniere 'infedele' Due uomini della Guardia della Finanza sospesi per sei mesi

Dopo il trasferimento nei mesi scorsi in un'altra provincia, è stato arrestato oggi un carabiniere "infedele" - che era in servizio al Comando provinciale di Salerno - coinvolto nell'inchiesta su frodi nel commercio dei carburanti coordinata dalle direzioni distrettuali antimafia di Potenza e Lecce e che, stamani, ha portato in carcere 26 persone (tra cui lo stesso militare), undici ai domiciliari, oltre alla notifica di sei divieti di dimora. L'arresto è stato eseguito proprio dai militari del Comando provinciale di Salerno con l'accusa di rivelazione di segreto d'ufficio: per le informazioni fornite, il militare sarebbe stato "ricompensato" da altri indagati.

Due misure interdittive della sospensione dell'esercizio per sei mesi sono state inoltre eseguite nei confronti di due uomini del Comando provinciale di Taranto della Guardia di Finanza sempre per rivelazione di segreto d'ufficio. Durante la conferenza stampa nel Palazzo di Giustizia di Potenza - con il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho, in videocollegamento - è stato più volte ribadito che "purtroppo anche nelle forze dell'ordine ci sono persone che tradiscono", ma che "comunque, in attesa del giudizio definitivo, le mele marce devono essere messe da parte".

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i Procuratori distrettuali antimafia d Potenza e di Lecce, Francesco Curcio e Leonardo Leone De Castris (in videocollegamento). Curcio ha evidenziato che nel corso delle indagini sono emerse "numerose pressioni fatte dagli indagati sulle forze dell'ordine per avere informazioni sulle indagini in corso: ovviamente nella quasi totalità dei casi non hanno portato a nulla".

Mafie dove mercato più redditizio

"Le organizzazioni mafiose hanno un'importante capacità di monitoraggio del mercato e si insinuano dove è più redditizio". Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho, in videocollegamento con il Palazzo di giustizia di Potenza per la conferenza stampa sull'operazione "Febbre dell'oro nero". "Nel settore degli idrocarburi - ha specificato Cafiero De Raho - il guadagno è del 50 per cento di quello che è stato investito e poi c'è l'abbassamento del rischio rispetto al profitto, ad esempio, per ciò che riguarda il traffico di sostanze stupefacenti".

45 misure cautelari e 71 denunciati. Operazione di Cc e Gdf coordinata da Dia di Potenza e Lecce

Dalle prime ore di questa mattina Carabinieri e Guardia di finanza stanno eseguendo misure cautelari nei confronti di 45 persone nelle province di Salerno, Brescia, Napoli, Caserta, Cosenza e Taranto: le accuse sono associazione per delinquere con l'aggravante del metodo mafioso finalizzata alle frodi in materia d'accise e iva sugli olii minerali, intestazione fittizia di beni e società, e truffa ai danni dello Stato.

I carabinieri del Comando provinciale di Salerno e i militari della Gdf di Salerno e Taranto stanno conducendo in tal senso un'operazione coordinata dalle direzioni distrettuali Antimafia di Potenza e Lecce ed eseguendo due ordinanze applicative di misure cautelari personali e reali emesse dai rispettivi gip. Altre 71 inoltre le persone denunciate a piede libero nell'ambito delle stesse indagini. Le attività investigative hanno dato modo di accertare l'infiltrazione del clan dei Casalesi e del clan Cicala nel lucroso mercato degli idrocarburi nei territori del Vallo di Diano (Salerno) e del Tarantino.

I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa tenuta dal procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, dai procuratori distrettuali antimafia di Potenza e Lecce, dal comandante provinciale dei Carabinieri di Salerno e dai comandanti provinciali della Guardia di finanza di Salerno e Taranto alle ore 11 presso il Palazzo di Giustizia di Potenza.