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Germania, trovato impiccato in cella il presunto terrorista siriano

Friuli Venezia Giulia

LIPSIA, 13 OTTOBRE - Jaber Albakr, il siriano di 22 anni arrestato nei giorni scorsi i Germania, perché sospettato di essere un terrorista, si è impiccato nella sua cella nel carcere di Lipsia. Lo ha confermato il ministero della Giustizia sassone. Il giovane era sotto sorveglianza speciale: aveva minacciato uno sciopero della fame ed era ritenuto a rischio suicidio. Era controllato a intervalli di poco meno di un'ora. La polizia di Lipsia ha convocato una conferenza stampa per questa mattina in cui dovrà spiegare come sia potuta accadere una cosa del genere. [MORE]

AlBakr era stato fermato nella notte tra domenica e lunedì a Lipsia, due giorni dopo la fallita irruzione della polizia in un appartamento di Chemnitz, nel quale il giovane aveva nascosto diverse centinaia di grammi di esplosivo. Per gli inquirenti il siriano era in contatto con l’Isis e stava progettando un attentato, probabilmente con una cintura esplosiva. Il capo dei servizi segreti tedeschi per gli interni, Hans-Georg Maaßen, ha spiegato alla Faz che l’attentato sarebbe dovuto avvenire probabilmente questa settimana. Tra i possibili obiettivi c’erano gli aeroporti di Berlino.

Il difensore d'ufficio di Albakr, l'avvocato Alexander Huebner, ha definito la morte del suo assistito uno "scandalo della giustizia". Ad alimentare la polemica in Germania anche un esponente dei verdi, Volker Beck, che su twitter si è chiesto: "Come è potuto succedere.

 

Giuseppe Sanzi