Guerra: le 5 qualità di un leader  i dettagli
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Guerra: le 5 qualità di un leader i dettagli

lunedì 28 novembre, 2022

Guerra: le 5 qualità di un leader. “Comunicazione, Maturità e Carattere, Umiltà, Compassione e Capacità di ascolto”

La domanda che dobbiamo porci, in questo periodo di grave crisi internazionale è quali siano le caratteristiche che un Capo di Stato deve avere. Di certo, non può essere solo la capacità di leadership Carismatica che di per sé rappresenta lo stile, il talento o la base comune che si deve avere come capacità innata che può essere raffinata. Le doti che un Capo di Stato deve possedere sono le seguenti:

1) Comunicazione che deve essere la prima abilità la cui caratteristica è l’equilibrio;

2) Maturità e Carattere un vero Capo di Stato non è un mero esibizionista e dimostra la propria saggezza in ogni occasione con la sua responsabilità;

3) Umiltà, quindi capacità di ascoltare le preoccupazioni di chi gli sta vicino ispirando lealtà;

4) Compassione, Integrità e Onestà ;


5) Capacità di ascolto dimostrando empatia ispirando fiducia. Sicuramente nella figura dell’attuale Capo dello Stato Ucraino tutto ciò è mancante. Non ha abilità di comunicazione per il fatto che pretende in maniera pressante dai propri sostenitori. Non ispira fiducia perché mistifica la realtà, “come nel caso dei missili caduti in Polonia che erano ucraini” non ascolta i bisogni del prossimo, perché non vede che il suo popolo rischia la morte per congelamento,fame e assideramento e pertanto non è compassionevole e non  risulta essere equilibrato nelle relazioni internazionali o diplomatiche “ altrimenti si sarebbe seduto al tavolo delle trattative con proposte sensate”. Già gli USA avevano ritenuto le 10 proposte del G20 come chimeriche.

Stiamo assistendo a raid missilistici massicci su centrali elettriche e quasi più della metà delle strutture energetiche sono state distrutte tanto da costringere Kiev a chiedere all’UE di dirottare parte della propria energia come aiuto per evitare lo spettro del blackout totale, per il rischio di crollo delle temperature a -20 con la possibilità di morte per assideramento di milioni di civili. In tale contesto drammatico il presidente Ucraino continua a chiedere forniture di armi, munizioni, missili sempre più potenti, carri armati per proseguire la guerra. Un vero Capo di Stato avrebbe chiesto: generatori diesel, medicine, coperte termiche, tende, sacchi a pelo tarati per temperature estreme o abbigliamento pesante, o viveri. Tali generi stanno arrivando, ma spontaneamente messi a disposizione dalle organizzazioni internazionali senza che siano stati richiesti apertamente dal Presidente.

Che giudizio morale ed etico dobbiamo farci su una persona che non pensa al futuro del suo popolo? Sicuramente  che è una persona a-morale che pensa ai propri interessi alla propria visibilità e  che ricerca un posto nei libri di storia. Ma nei libri di storia come ci finirà? Come eroe o come statista che ha condotto un popolo in qualcosa che non poteva essere compiuto?. Basta vedere le sue ambizioni militari utopistiche di riconquista irrealizzabile della Crimea e altri territori come riconosciuto dagli stessi generali del Pentagono. Se è vero che la storia la  fanno i vincitori bisogna solo attendere l’esito degli eventi e del passaggio del periodo invernale quando le temperature rigide faranno morire migliaia di innocenti che non troveranno posto nei rifugi e negli edifici ancora energeticamente funzionanti. Per le continue richieste di armi sempre più potenti e richieste emarginato rie  nei confronti della Russia, nonché le proposte di trattative assurde hanno solo fatto  inasprire Putin.  

Se si pensa che la Russia sia a corto di armi e munizioni o di missili l’occidente fa un grosso errore di valutazione sono invece in suo possesso oltre 3000 missili di precisione e circa 7000 di vecchio stampo e oltre 28.000 modificabili in missili ultra veloci. Sono comunque abbastanza per rendere lo Stato Ucraino una landa desolata.  Ma vi è di più, l’Ucraina e in modo particolare il suo presidente hanno svolto operazioni non leali  senza averle concordate quali l’omicidio di Dugin o l’attentato al ponte in Crimea. Mediante gesti di insulti televisivi all’ avversario per tramite dei suoi plenipotenziari all’Onu hanno solo aumentato l’escalation del conflitto.

Per ultimo si cita il gesto volgare dell’ambasciatore ucraino nei confronti di Putin mostrando il dito medio. Non è con la richiesta di più armi che si risolve una guerra ma mediante le trattative un “do ut des” al fine di trovare un punto comune da usare per poter creare un solido trattato che vada bene ad entrambi i contendenti. Questi comportamenti non hanno danneggiato solo lo Stato Ucraino, ma hanno gettato l’Europa intera in uno stato di recessione economica, crisi energetica, alimentare sventolando anche lo spettro di una Guerra Mondiale nonché Nucleare. Questo gridare “ al lupo al lupo” di Zelensky esaltato e irresponsabile,dopo anni di pace e di collaborazione tra Stati Europei e Federazione Russa, ha fatto perdere la bussola all’Europa e alla Nato diventate irriconoscibili. Ha causato  l’allontanamento dalla pace nel senso del giusto diplomatico con i mezzi colloquiali ed etici. Da parte dell’occidente una continua esibizione di forza, sommergibili e navi statunitensi terrorizzanti, acquisti e produzione di ordigni di morte per l’intera umanità, sanzioni ed emarginazione dell’avversario dai comuni incontri dagli Organismi della Sicurezza Mondiale, che potevano mantenere aperta la finestra del dialogo. Per la pace per tutti i popoli.

Marco Rispoli (Davoli).


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