Huawei sfida Trump lanciando il nuovo Smartphone Mate 30 5G

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ROMA, 4 Settembre - L'azienda cinese Huawei diventa ancora più competitiva lanciando sul mercato in...

ROMA, 4 Settembre - L'azienda cinese Huawei diventa ancora più competitiva lanciando sul mercato internazionale la nuova serie di smartphone Mate 30.

In occasione dell’IFA, la più importante fiera tecnologica al mondo, che avrà luogo a Berlino tra il 6 e l’11 settembre, il leader Cinese delle telecomunicazioni svelerà il nuovo processore sul quale è basata l’intera serie per il 5G. Ma la presentazione ufficiale del nuovo Huawei Mate 30 si terrà  a Monaco di Baviera il 19 settembre.

"Rethinking Possibilities", "ripensare a delle possibilità" è lo slogan, associato all’evento, che traccia il solco del cambiamento, forse la definitiva indipendenza del colosso hi-tech di Shanezen dal sistema operativo americano.

  

Nelle prossime settimane sarà chiaro al mondo intero se l’iscrizione voluta da Trump dell’azienda Huawei nella entity list, l'elenco di aziende che necessitano di apposita autorizzazione dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti per poter utilizzare tutti i software messi a punto da Google, impedirà l’utilizzo del sistema operativo Android sul nuovo prodotto cinese. L’azienda orientale potrebbe decidere di adottare una versione modificata, 'open source', di Android oppure avvalersi del suo nuovo sistema operativo HarmonyOS, lanciato ad agosto: una piattaforma in grado di adattarsi ai dispositivi più disparati, come tablet, smart watch, smart tv, sistemi automotivi e ovviamente smartphone, senza necessità di modifiche da parte degli sviluppatori.

Una scelta rischiosa quella dell’azienda cinese di lanciare prematuramente sul mercato un apparecchio privo di Android, e app della portata di Google, Play Store, Google Maps ma non farlo “sarebbe stato un segno di debolezza” afferma Alessio Jacona, freelance esperto nelle telecomunicazioni.

“Questo caso” dice Alessio Caprodossi, giornalista di tecnologia "ricorda quello dell'Honor 20. Anch'esso vittima del bando disposto dal governo Trump, al momento dell'evento di lancio - ritardato di diverse settimane - questo smartphone non è stato diffuso. Sbloccare questa situazione di stallo tra Usa e Cina è un passaggio obbligato. Questa querelle di lunga data, che incombe sulla testa dell'azienda cinese, non fa bene a nessuno". Il ban di Trump danneggia anche le aziende americane che non possono più fare affari con Huawei andando così ad eliminare un'enorme opportunità di guadagno.

Lo smartphone Mate 20 X 5G competerà sul mercato con dispositivi come il Galaxy 10 5G di Samsung, il Reno 5G di Oppo e lo OnePlus 7 Pro 5G annunciato questa settimana, mentre occorrerà attendere il prossimo anno per vedere sugli scaffali l’iPhone5G di Apple.

 Il nuovo prodotto Huawei ha un ampio display e ben 4 fotocamere alloggiate posteriormente in una grande protuberanza circolare. Integra il processore cinese Kirin 980, così come il chip Balong 5000 per le reti 5G.

Non è ancora chiaro quando il Mate 30 arriverà sugli scaffali occidentali poiché l’azienda cinese potrebbe aver bisogno di tempo per elaborare strategie commerciali compensative atte a non compromettere le vendite su larga scala ed arginare le conseguenze della politica di Trump

"Si tratta di una questione puramente politica che ha poco a che vedere con le dinamiche tecnologiche" dice Andrea Andrei del Messaggero. "La Cina serve agli Usa per quanto riguarda le terre rare, senza i quali gli smartphone non esisterebbero. Dunque, soprattutto in ambito elettronico, queste due realtà non possono fare a meno l'una dell'altra. Rimane il fatto che lanciare un top di gamma, come Huawei Mate 30, con un software instabile o non rodato, commercialmente parlando, sarebbe un suicidio".

Petriglia Tiziana

foto web

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