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Huius Mundi: arte contemporanea tra intelligenza artificiale, media e coscienza critica

Nicola Cundò
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Huius Mundi: arte contemporanea tra intelligenza artificiale, media e coscienza critica
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Alla IUMBO Gallery di Bologna una mostra che interroga il nostro tempo

La mostra Huius Mundi, in programma alla IUMBO Gallery di Bologna dal 7 febbraio al 15 marzo 2026, si propone come un progetto espositivo di ampio respiro capace di mettere in dialogo arte contemporanea, intelligenza artificiale, realtà quantistica e riflessione critica sul presente. Curata da Gabriele Perretta, l’esposizione invita il pubblico a interrogarsi sul rapporto tra forme artistiche, media, pensiero e realtà, superando letture semplicistiche e offrendo una visione stratificata del contemporaneo.

Un percorso espositivo tra reale e pensato

Al centro di Huius Mundi vi è una concezione dell’arte come spazio di confine: tra sensibile e intellegibile, tra forma concreta e dimensione pluridimensionale, tra esperienza percettiva e costruzione mentale. In questo senso, l’intelligenza artificiale e le più recenti acquisizioni legate alla fisica quantistica non sono semplici temi, ma veri e propri dispositivi concettuali che ridefiniscono il modo di pensare e produrre immagini.

L’esposizione non si limita a presentare opere, ma costruisce una narrazione critica, in cui ogni lavoro contribuisce a delineare una mappa complessa delle pratiche artistiche contemporanee.

Gli obiettivi della mostra Huius Mundi

Il progetto curatoriale si sviluppa attorno a tre direttrici principali:

    • analizzare le nuove tipologie di opere e i linguaggi installativi, con particolare attenzione ai media digitali e alle contaminazioni tra discipline;
    • riportare alla luce artisti, materiali e percorsi spesso assorbiti o trasformati dal sistema delle immagini mediali;
    • riflettere sui valori e sulle funzioni dell’arte, sia dal punto di vista cognitivo che pratico, interrogando il ruolo dell’opera nel mondo attuale.

In questo equilibrio tra sintesi e pluralità, Huius Mundi si configura non come una mostra chiusa, ma come una guida aperta all’interno di un dibattito estetico e culturale ancora in piena evoluzione.

Universali artistici e tradizione del nuovo

Uno dei nodi centrali della mostra è il tema degli “universali artistici”, intesi come tensione costante tra tradizione e innovazione. La curatela di Perretta si muove consapevolmente contro ogni scorciatoia estetica, rifiutando soluzioni facili o puramente spettacolari, e rivendicando la necessità di un pensiero critico rigoroso.

Come suggerisce il riferimento a Blaise Pascal, la ribellione all’evidenza può trasformarsi in ribellione alla ragione: per questo motivo la mostra assume il rischio del work in progress, accettando ambiguità, contrasti e interpretazioni plurime.

Autenticità, omologazione e libertà nell’arte contemporanea

Huius Mundi affronta anche una questione profondamente attuale: è davvero possibile sfuggire all’omologazione estetica? La mostra non propone risposte definitive, ma una provocazione critica. Se l’originalità assoluta spesso si rivela un’illusione, l’autenticità artistica — intesa come coerenza tra valori, pratiche e visione del mondo — resta una possibilità concreta.

In questa prospettiva, la libertà dell’artista non consiste nel rifiuto totale del sistema, ma nella capacità di abitarlo in modo consapevole, interpretativo e critico. È qui che l’arte recupera una dimensione politica e spirituale, capace di generare domande più che risposte.

Informazioni sulla mostra

    • Titolo: Huius Mundi
    • Sede: IUMBO Gallery, Via Montebello 7, Bologna
    • Opening: sabato 7 febbraio 2026, dalle 18:00 alle 23:50
    • Periodo: fino al 15 marzo 2026
    • Orari: martedì–sabato, 10:00–14:00 / 15:00–19:00
    • Ideazione e cura: Gabriele Perretta

Un invito alla lettura del proprio Huius Mundi

Al termine del percorso, il visitatore non esce con una verità precostituita, ma con il desiderio di approfondire il proprio Huius Mundi, il proprio modo di stare “in questo mondo”. È proprio in questa apertura interpretativa che la mostra trova la sua forza: non offrire certezze, ma attivare coscienza, dubbio e responsabilità dello sguardo.

Artisti in mostra

Alessandro Amaducci, Emanuele Arrigoni, Alighiero Boetti, Andrea Boldrini, Agostino Bonalumi, Carlo Caloro, Claudio Castro Chaponan,

Adriana Civitarese, Gianfranco Chiavacci, Lime.art (Daniele Suffritti, Daniele Paolin, Carlo Ansaloni, Luca Orlandi),

Davide Maria Coltro, Claudio Cintoli, Giorgio Cutini, Alessandro D’Aquila, Giovanni D’Agostino, Claudio D’Angelo,

Santolo De Luca, Enrico T. De Paris, Britta Lenk, Eleonora Manca, Magdalo Mussio, Hidetoshi Nagasawa, Fabrizio Passarella,

Marc Tobey, Fabrizio Plessi, Ettore Sordini, Michele Zaza.

Informazioni sulla mostra

Ideazione e cura di: Gabriele Perretta

Opening: sabato 7 febbraio 2026, inaugurazione ore 18:00 fino alle 23:50

Orari di apertura: da martedì a sabato dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 15:00 alle 19:00

Sede espositiva: IUMBO GALLERY, Via Montebello 7, 40121 – Bologna

Durata della mostra: fino al 15 marzo 2026

Coordinamento esecutivo: Antonio Vincenzo Boscarino

Supporto organizzativo: Girolamo Gaudesi

Collaborazione di: Andrea Ingenito


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Scritto da Nicola Cundò

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