I lavoratori di Calpark chiedono un incontro ad Oliverio per scongiurarne la chiusura

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Il Primo Maggio di Calpark Dal mio punto di vista di docente universitario e ricercatore calabrese c...

Il Primo Maggio di Calpark Dal mio punto di vista di docente universitario e ricercatore calabrese con oltre trenta anni di attività sulle spalle questo Primo Maggio è simbolizzato dalla crisi di Calpark che, nel silenzio più fragoroso possibile, sta chiudendo senza che nessuno dei Soci di riferimento se ne assuma la responsabilità o abbia manifestato le reali intenzioni al riguardo, ma avendolo di fatto asfissiato.

Un’ulteriore brutta pagina calabrese che priva la Regione di uno strumento storico, con contraddizioni e momenti negativi, ma che ha permesso nei fatti, per esempio, la strutturazione di quello che oggi è riconosciuto come il sistema regionale dell’innovazione per le startup. Senza Calpark la Calabria non avrebbe avuto il progetto Crescita che, coordinando due degli atenei calabresi e dei partner privati, ha lanciato la Start Cup Calabria e l’incubatore Technest, ripresi poi nel modello dal progetto Calabriainnova della Regione Calabria.

Ci sono tanti altri risultati positivi, ma aver operato da battipista quando certi argomenti oggi di gran moda (forse perché oggi ci si fa affari?) erano sconosciuti alla Regione mi pare l’elemento più significativo del Parco Scientifico e Tecnologico della Calabria.

A breve il Parco non ci sarà più e la Calabria avrà perso uno strumento territoriale unico nel suo genere nel campo dell’innovazione e le competenze assestate che contiene e che risiedono nelle persone che perderanno il lavoro senza un motivo reale perché questo accada, solo per l’incapacità tutta calabrese di fare concertazione territoriale costruttiva e slegata dagli interessi a breve termine. Mancanza di concertazione che non è solo della politica, ma anche degli Atenei calabresi, che in questo campo hanno preferito perseguire interessi di cortile e di campanile invece di pensare in termini di territorio regionale. Dove altrove ci si dota di strumenti di crescita integrati, qui si lascia morire lo strumento storico calabrese dell’innovazione e del raccordo tra ricerca e impresa oltre che di confronto regionale per il sistema della ricerca pubblico: Calpark. Questa è l’amara realtà.

 Amministratore Unico del Parco Scientifico Calpark

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