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I Supertelescopi made in Italy

Calabria

Molti misteri dell'Universo potrebbero essere presto svelati grazie all'utilizzo di due supertelescopi, ALMA(Atacama Large Millimiter Array) e LMT (Large Millimeter Telescope), nati grazie alla tecnologia italiana. L'idea di base riprende quella utilizzata per il telescopio spaziale XMM-Newton ad opera della Media Lario Technologies, azienda italiana specializzata nella realizzazione di componenti ottici ad alta precisione, tramite una specialissima procedura di produzione.[MORE]

I pannelli e componenti, fiore all'occhiello dell' Italia per il telescopio spaziale europeo XMM-Newton, ora saranno adattati ai due telescopi a terra. ALMA (Atacama Large Millimiter Array) si trova in Cile e presto diverrà il più grande radiotelescopio al mondo mentre LMT (Large Millimeter Telescope), anch'esso in fase di costruzione, si trova in un luogo veramente affascinante: un vulcano spento in Messico chiamato Sierra Negra, scelto per le sue stabili condizioni metereologiche.

La fornitrice italiana per questi supertelescopi è La Media Lario, azienda specializzata in componenti ottici riflettivi e in sistemi capaci di ricevere radiazioni provenienti da ampie zone dello spettro elettromagnetico, dai raggi X alle onde millimetriche. L'abilità di questa azienda la si nota dai 300 pannelli realizzati nella sua storia di cui 25 sono stati distribuite tra le 25 antenne europee e ben 66 di esse costituitanno il radiotelescopio ALMA. L'accuratezza è fondamentale in questi particolari lavori: dato che saranno raccolte onde elettromagnetiche con una lunghezza d'onda inferione al millimentro se il pannello possiede delle imprecisioni, buche o rialzi, grandi quanto la lunghezza d'onda ricevuta raccolta si avranno delle imprecisioni nella detezione del segnale. In questo caso si potrebbe mal interpretare la natura del fenomeno che si osserva. La massima deviazione consentita è di soli pochi micron: veramente poco se consideriamo che un capello è spesso circa 15 micron.

Quando ALMA sarà attivo sarà in grado di osservare da Terra alcuni degli oggetti più lontani dell’Universo fra cui le nubi interstellari, galassie mai viste prime e perfino la radiazione cosmica di fondo. LMT, il grande radiotelescopio in costruzione in Messico, tra i numerosi studi per cui è destinato, verrà impiegato anche nella ricerca di nuovi pianeti extrasolari.

La tecnologia applicata alle problematiche di questi supertelescopi hanno dato un nuovo sbocco anche alla ricerca di apparecchi tecnologici e computer e presto tali scoperte saranno a portata di tutti. Alla luce di questi risultati impariamo un utile morale: puntare sul made in Italy per lo sviluppo tecnologico e culturale mondiale è senza dubbio un' ottima scelta per tutti.

Fonti: Media Inaf, ESO, NASA, Wikipedia

Fonti foto: ESO