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Il governatore della Toscana Enrico Rossi sul podio della classifica Monitoregione

Toscana

ROMA, 10 SETTEMBRE 2014 – Secondo l’ultimo rapporto Monitoregione - dell’istituto di ricerca Datamedia - relativo all’apprezzamento dei governatori italiani per il secondo trimestre dell’anno in corso, sul podio si conferma il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (PD), con una percentuale di gradimento pari al 56,5%.

Top ten

Al secondo posto della top ten, con il 55,3%, troviamo Marcello Pittella (PD), il neoeletto governatore della Basilicata; in terza posizione vi sono ex aequo - con il 52,5% - Stefano Caldoro per la Campania (Forza Italia), in ascesa (+1,1), e Luca Zaia per il Veneto ( Lega Nord), che arretra rispetto al primo trimestre 2014 (-1,5).Seguono Nicola Zingaretti per il Lazio (PD), con il 52,0%; Debora Serracchiani per il Friuli Venezia Giulia (PD), che, con il 51,8% scende di tre posizioni; perde invece due posizioni Gian Mario Spacca per le Marche (PD), con il 50,8%; e ancora, in ottava posizione - con il 50,6% - il neoeletto governatore della Sardegna Francesco Pigliaru (PD); mentre al decimo posto - con il 47,6% - Catiusca Marini per l’Umbria (PD), preceduta da Claudio Burlando per la Liguria (PD), con il 50,6%.

Ultimo in classifica il governatore della Sicilia

Il governatore della Puglia Nichi Vendola (SEL) - con il 47,3% - ricopre invece l’undicesima posizione; dopo di lui, si affacciano Roberto Maroni (Lega Nord) per la Lombardia, con il 46,6%; Paolo di Laura Frattura per il Molise (PD), con il 45,4%, e in fondo alla classifica il presidente della Sicilia Rosario Crocetta (PD), con il 46,1%.[MORE]

I governatori esclusi

Non sono contemplati i governatori dimissionari di Calabria ed Emilia Romagna, come del resto quelli di Piemonte e Abruzzo, poiché in corso di elezione al momento della rilevazione.

In generale, gli autori della presente indagine, effettuata su un campione di circa 800 intervistati per regione secondo la metodologia C.A.T.I, «nell’arco degli ultimi dodici mesi i presidenti di regione, chi più chi meno e nessuno escluso, hanno visto un forte ridimensionamento del loro consenso». 

 

Domenico Carelli

(Foto: intelligonews.it)