Il partito del Sud aderisce al percorso di "Potere al popolo"

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NAPOLI 24 DICEMBRE - Il Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti aderisce alla presentazione di una lista della sinistra antiliberista che propone un programma di rottura radicale con le politiche dei governi degli ultimi 25 anni, soprattutto di quelle politiche che hanno definitivamente devastato il Sud e i suoi cittadini, condannandoli alla povertà, all’emigrazione, alla minorità.

Un Programma alla cui definizione abbiamo partecipato, in particolare con proposte meridionaliste per il Sud, tenendo bene a mente le parole di Carlo Levi: “Il problema meridionale non si risolve dentro lo Stato attuale, né dentro quelli che, senza contraddirlo radicalmente, lo seguiranno”. Un Manifesto che non a caso contiene fra gli altri il termine “meridionalista”, inserito su nostra richiesta.

Abbiamo negli ultimi mesi lavorato nel percorso del Brancaccio, per costruire un vasto schieramento popolare, capace di parlare a milioni di persone che non vanno più a votare o sono ormai disamorate di una politica non rappresentativa delle esigenze dei territori, grazie anche all’utilizzo di leggi elettorali incostituzionali, al fine di intercettare il malcontento popolare generato da politiche neoliberiste e di austerity che hanno ristretto gli spazi democratici nel Paese a danno soprattutto di lavoratori e cittadini. Abbiamo quindi coerentemente continuato a procedere sulla strada di costruzione alternativa e radicale alle politiche neoliberiste degli ultimi governi, a differenza di altre forze politiche che, pur avevano a suo tempo aderito al percorso alternativo del Brancaccio, ora ne hanno accantonato le idee base.

Lavoreremo quindi, insieme a Movimenti e Partiti che hanno aderito al percorso di “Potere al Popolo” per una lista che dia voce alle classi popolari, grazie ad una sinistra sociale e politica che torni a porsi come priorità i beni comuni, l’ambiente, la giustizia sociale, la solidarietà, la pace, lo sviluppo dei territori. Che respinga con decisione il ricatto occupazionale lavoro o salute e che abbia come priorità assoluta il rispetto e l’applicazione puntuale degli articoli della Costituzione, anche al Sud. Una Costituzione che non è mai stata realmente applicata e il cui rispetto sia riportato necessariamente al centro del dibattito politico.

Per questo ci siamo trovati in sintonia con la proposta di una lista popolare per le prossime elezioni. In tutta Europa spira un forte vento favorevole a proposte politiche alternative che uniscono sinistra radicale e esperienze di movimento. E’giunta l’ora anche in Italia di dare voce a chi oggi non si sente più rappresentato da forze che hanno fatto dell’ingiustizia sociale e territoriale, dello sfruttamento dell’ambiente, dell’asservimento verso centri di potere sovranazionale, una bandiera e una ragione di sopravvivenza.

La logica governativa resta quella di sempre, sfruttare indistintamente i lavoratori del Paese e relegare il sud ad una grande area di consumo dei prodotti del nord, senza dotarlo di infrastrutture e senza svilupparne le specificità in campo paesaggistico, turistico, culturale. Alquanto riduttivo e miope per un territorio che rappresenta la metà del Paese e che potrebbe fungere da volano per l’economia dell’intero Paese. Ecco perché, oltre a politiche di investimento e supporto, serve uscire al più presto da questa situazione, nell’interesse di tutto il Paese, combattendo le politiche di austerity e pareggio di bilancio che deprimono ed impoveriscono il nostro Mezzogiorno così come tutti i Sud Europa, di cui comunque l’Italia nella sua interezza fa parte. Urge quindi rigettare i Trattati che violano la Costituzione, programmare politiche alternative di sviluppo, rifondare il Paese su basi realmente democratiche e partecipate.

Solo unendo le varie voci dei senza potere, alternative all'attuale sistema, possiamo cambiare il nostro destino ed il nostro Paese partendo questa volta da sud, per prendere parte a quella “rivoluzione dal basso”, pacifica e democratica, che sola può cambiare il destino del Sud, dell’Italia e dell’Europa.

Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti

(notizia segnalata da Andrea Balia)

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