Il popolo a Mattarella: bisogno di maggiore sicurezza e di azioni per uscire dalla crisi

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CAGLIARI, 31 GENNAIO 2015 - Molti messaggi di auguri e di incoraggiamento per la neo cari...

 CAGLIARI, 31 GENNAIO 2015Molti messaggi di auguri e di incoraggiamento per la neo carica di Presidente della Repubblica Italiana sono giunti al Giudice della Corte Costituzionale, Sergio Mattarella, da parte dei maggiori esponenti della politica interna. 

Oltre al pensiero dei rappresentanti di spicco delle forze politiche, siamo scesi in piazza, tra la gente comune, che probabilmente di logiche tecniche ne sa poco, ma quello che ci interessa, in questa sede, sono le reazioni dal punto di vista umano di chi vede nella politica, la speranza del cambiamento. Un cambiamento (ndr) che per quasi tutte le persone ascoltate, equivale maggiormente, a poter intraprendere un percorso che ci conduca, dopo svariati anni di recessione, ad uscire dal tunnel della crisi. In molti desiderano che prima della legge elettorale, vengano intraprese azioni per rilanciare la nostra economia, per far sì che la disoccupazione diminuisca e che il nuovo Capo dello Stato, sia vicino al popolo, come Papa Francesco. 

Il nome del Presidente viene associato dalla gente comune, al drammatico episodio in cui, nel 1980, per mano della Mafia, morì suo fratello, con ben otto colpi di Pistola. Una mafia che ancora oggi uccide, ma un tempo era circoscritta in uno spazio ben definito dello Stivale, mentre oggi, ha sedi e ha arruolato uomini anche in altre regioni d'Italia. Le persone del popolo vogliono da Sergio Mattarella, XII Presidente della Repubblica, maggiore sicurezza, apprezzano la sua integrità morale e desiderano potersi sentire orgogliose di essere italiane. 

Luigi Cacciatori

Immagine da wired.it

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