Il teatro siciliano

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Catania, 22 febbraio: La Sicilia ed il teatro. Riuscire a parlare di teatro siciliano, anzi di cult...

Catania, 22 febbraio: La Sicilia ed il teatro.

Riuscire a parlare di teatro siciliano, anzi di cultura del teatro siciliano risulta difficile per la copiosità di autori ed attori teatrali, presenti fin da tempi remotissimi, nella meravigliosa sicilia.
A titolo di mero esempio va certamente ricordato il teatro d’ispirazione epico-cavalleresca dell’Opera dei pupi, di tradizione siciliana, conosciuta in tutto il mondo.
Potremmo poi parlare di Pirandello e del teatro pirandelliano, di Sciascia, di Martoglio, di Fava, di Brancati, di Federico De Roberto, di Capuana, addirittura di Verga di e di chissà quanti altri autori siciliani che hanno, nel corso degli anni, contribuito ad arricchire il patrimonio artistico e storico del teatro siciliano, rendendolo - accanto a quello napoletano - protagonista principale del teatro nazionale ed internazionale.
La Sicilia vanta tantissime compagnie teatrali, presenti a Palermo così come a Catania, a Trapani, a Siracusa, a Caltanissetta, a Ragusa.
Grazie al contributo che ci giunge dalla Professoressa Marialuce Toscani, autrice dell’Enciclopedia del teatro, di prossima uscita, possiamo avere in anteprima una serie di informazioni su diversi autori che tanto contribuiscono, grazie alla stesura dei loro copioni, alla nobile arte del teatro contemporaneo.
Marialuce Toscani, ricordo che è una professoressa di filosofia in pensione, catanzarese, che da tanti anni, lavora alla stesura dell’enciclopedia del teatro, unica nel suo genere, e che, ad oggi, contiene circa 63000 trame di otre 6000 autori di teatro del XX e XXI secolo.
La Professoressa Toscani (marialuce.toscani@alice.it) aggiorna costantemente l’enciclopedia sulla base delle informazioni che le pervengono, oltre a conoscenze dirette di autori teatrali.
La sua passione e l’amore per il teatro in generale, l’hanno portata ad intraprendere questa ardua impresa, un lavoro certosino che richiede impegno e precisione, ma che alla fine avrà raggiunto il suo nobile scopo, donare al nostro paese una pregiata ed importante opera completa.
Un’opera ad appannaggio di un’arte nobile come quella del teatro, sia in lingua che dialettale.
Di seguito, riportiamo le trame delle commedie scritte da un autore siciliano, il quale scrive commedie dialettali:

La Delfa Giuseppe (1944)
Arsenia Luppina. - commedia in siciliano –
Parodia al femminile del ladro gentiluomo francese del XX secolo. Spunto preso da un reale fatto di cronaca. Alla fine la vecchietta mariola viene assicurata alla giustizia.
Cummannari è megghiu do' manciari (‘U) (Comandare è meglio che mangiare). – commedia in siciliano –
Il lavoro tende a volere screditare l'uomo più che smitizzare lo strapotere dittatoriale. L'autore si serve per questo della lady del Generalissimo, nel ruolo della moglie appiccicosa, perché lo richiama sempre ad avere cura di se stesso, prima che pensare a guerreggiare. Gli sollecita addirittura l'igiene dei denti e gli raccomanda di non trascurare soprattutto di mangiare. E' come volesse dirgli che per fare il dittatore c'è sempre tempo. Prima vengono i problemi esistenziali e i doveri di marito e di padre. L'autore fa insomma del cubano, più che un despota, un suddito della moglie.
Curtigghiu du’ mercatu (‘U) (Il cortile del mercato). – commedia in siciliano –
In un quartiere popolare di una città di mare, a sud della Sicilia, agiscono di notte diversi fantasmi, tutti parenti, che disturbano la quiete dei poveri commercianti e a turno li infastidiscono con scherzi da prete.
Gnizioni (‘A) (L’iniezione). – commedia in siciliano –
Don Gustavo, un avventuriero dalle mille risorse, riesce a convincere con alcuni stratagemmi ed escamotage i suoi paesani che esiste un'acqua miracolosa tra illusioni e delusioni dei mortali, qui descritti affannati a procurarsi, a tutti i costi. un elisir di lunga vita.
Processo a Socrati (‘U) (Il processo a Socrate). – commedia in siciliano –
Lo spettatore ha la sensazione di esserci dentro come parte attiva, pro o contro il filosofo, tanto realistica è l'atmosfera della udienza.
Trisoru ammucchiato (‘U) (Il tesoro nascosto). – commedia in siciliano – Un contadino ritrova un tesoro, ma non ne intuisce il valore; la moglie si confida con la sua datrice di lavoro, la quale si appropria con l'inganno, assieme al marito, dell'ingente ricchezza per poi venderla in una città siciliana, ma il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.(fonte: Enciclopedia del teatro del XX e XXI secolo di Marialuce Toscani)

Mario Sei

 

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