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Il Virus misterioso in Cina è pandemia? Le vittime salgono. Oms convoca comitato

Lazio > Roma

La Cina ha annunciato oggi la quarta vittima accertata del misterioso virus, simile alla Sars, comparso dal dicembre scorso. E dall'Australia arriva la notizia di un primo caso sospetto su un uomo appena rientrato proprio dalla Cina. Ieri sono stati gli stessi esperti della commissione della salute cinese a confermare che il virus è trasmissibile da uomo a uomo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha convocato per domani un Comitato di emergenza.

Preoccupa la situazione in Wuhan, dove gli affetti sono già 48.

Domenica 17, i media cinesi ha riferito di nuovi casi di un virus misterioso, simile alla SARS, con tre persone già affette dalla patologia ed ora in gravi condizioni. Ma i numeri potrebbero essere, in realtà, molto gravi. Sono oltre 4.500 le persone che secondo gli scienziati avrebbero contratto lo stesso ceppo del coronavirius che ha ucciso due persone. Nella sola città di Wuhan, secondo gli esperti, altre quattro persone sarebbero ammalate, con un totale di 48 persone che hanno sviluppato la patologia. Ma secondo i ricercatori dell’Imperial College di Londra che questa potrebbe essere la “punta dell’iceberg”, con l’epidemia che potrebbe essersi propagata per il mondo attraverso i voli di linea. Tre turisti cinesi sono risultati positivi al virus al di fuori di Wuhan; un dato allarmante. Intanto la Thailandia ha annunciato oggi un secondo caso confermato dello stesso coronavirus in una donna che aveva viaggiato nel Wuhan mentre il Giappone ha riferito il suo primo caso giovedì.

Uno degli elementi che rende l’identificazione della patologia particolarmente difficile sono i sintomi che, come il mal di gola o il raffreddore possono essere accomunate a classici influenze. Secondo il professor Neil Ferguson, che ha guidato le indagini, ha dichiarato al MailOnline: “Le stime sono di 1.700 gli ammalati e comprende uno specchio di persone che va dai 190 e oltre 4.000”. Nel caso in cui uno dei contagiati abbia effettuato un viaggio in aereo il numero dei contagiati potrebbe salire pericolosamente. Il nuovo coronavirus, che non è stato ancora nominato, provoca sintomi simili al raffreddore, come naso che cola, mal di testa, tosse, mal di gola e febbre. Il rapporto ha aggiunto che se i casi sono così elevati, non si può escludere una sostanziale trasmissione da persona a persona. La ricerca si è concentrata sugli animali come fonte perché la maggior parte dei pazienti infetti a Wuhan è stata rintracciata nel mercato all’ingrosso di frutti di mare di Huanan, immediatamente chiuso dalle autorità il primo gennaio. I timori della diffusione globale sono aumentati dopo che la Thailandia ha annunciato di aver rilevato un secondo caso del virus in una donna di 74 anni. Ieri, il Ministero della Salute del Giappone ha annunciato il suo primo caso, un uomo che era stato ricoverato in ospedale con sintomi di polmonite dopo aver viaggiato a Wuhan all’inizio di questo mese. E le preoccupazioni aumentano per il prossimo capodanno lunare, quando quasi un milione di visitatori cinesi arriveranno in Thailandia. Notizia segnalata da (Scienzenotizie)